Dal Burundi (…ma dov’è il Burundi?) una breve lezione di economia. Chiara, semplice,  vera. Che fa capire molto, a partire da un cucchiaio di zucchero (Isukali). Così vanno le cose...

La trascrivo quasi integralmente:

La cittadinanza attiva deve forzare il nostro Governo e il Parlamento a una legge che ci sganci progressivamente dall'uso dei combustibili fossili (soprattutto petrolio e carbone) e punti alle energie rinnovabili.

La proposta fatta dal governo Renzi alla Commissione Europea per risolvere il “problema” dei migranti in arrivo dall’Africa, il cosiddetto Migration Compact, è un brutto passo da parte dell’Italia. Infatti lo spirito del Migration Compact è lo stesso dell’accordo fatto dalla UE con la Turchia. Lo ha detto lo stesso nostro ministro degli Esteri, Gentiloni, parlando a porte chiuse, alla Commissione Trilaterale (!): “Lo stesso impegno, profuso dall’Europa per la riduzione dei flussi migratori sulla rotta balcanica, va ora usato sulla rotta del Mediterraneo centrale per chi arriva dalla Libia”.

Quello che è avvenuto il 21 aprile alla Camera dei Deputati è un insulto alla democrazia. Quel giorno i rappresentanti del popolo italiano hanno rinnegato quello che 26 milioni di italiani avevano deciso nel referendum del 12-13 giugno 2011 e cioè che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto su questo bene. I  deputati invece hanno deciso che il servizio idrico deve rientrare nel mercato, dato che è un bene di “interesse economico”, da cui ricavarne profitto. Per arrivare a questa decisione (beffa delle beffe!), i rappresentanti del popolo hanno dovuto snaturare la Legge d’Iniziativa Popolare (2007) che i Comitati dell’acqua erano finalmente riusciti a far discutere in Parlamento.

Lettera aperta a don Tonino Bello, nel giorno dell’anniversario della sua morte.
 
Caro don Tonino,

nell’anniversario della tua nascita al cielo pensavo di scrivere alcune righe per ricordare, anche a chi non ti ha conosciuto, le tante cose belle che hai fatto durante la tua vita. Ma non ci sono riuscito, e allora scrivo direttamente a te, non per imitare la tua grande capacità di scrivere lettere personali un po' a tutti, non ne sono capace, ma perché così posso dirti liberamente alcuni pensieri, come mi vengono…

Evvai!! Con un colpo solo Finmeccanica ha piazzato al Kuwait 28 Eurofighter Typhoon, ‘il più avanzato aereo da difesa multiruolo di nuova generazione disponibile sul mercato’. La firma - si legge sul Fatto Quotidiano - è avvenuta alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti e del ministro della Difesa kuwaitiano Khaled Al Jarrah Al Sabah.

Finmeccanica, come capocommessa, può contare su una quota pari a poco meno del 50% di un valore del contratto tra 7 e 8 miliardi, quindi tra i 3 e i 4 miliardi. ‘Si tratta del più grande traguardo commerciale mai raggiunto, dice l’ad Moretti, un grande successo anche per l’intero sistema Paese!’. Beh, insomma!

Cosa succede se scoprono che hai collaborato ad una strage? Niente! Cosa succede se scoprono che hai venduto armi a chi ha preparato con calma e realizzato una strage, con 107 morti? Niente! “Ma come.. niente?” abbiamo visto a Bruxelles, a Parigi operazioni di polizia, blitz, sparatorie, ricerca dei criminali, intercettazioni, arresti  perché appunto minacciavano attentati e stragi.

Il 17 aprile dobbiamo tutti/e prepararci ad andare a votare il nostro SÌ per il referendum, proposto da nove regioni e dai comitati No Triv . (Ricordiamoci che si tratta di un Referendum abrogativo di una legge del governo Renzi sulle trivellazioni petrolifere, per cui è da votare SI’ all’abrogazione!) La sola domanda referendaria su cui dovremo esprimerci sarà: “Si può estrarre petrolio fino all’esaurimento dei pozzi autorizzati che si trovano lungo le coste italiane entro le 12 miglia?”.

Un incontro. Un confronto. Anzi, un bell’incontro. Ieri sera, il salone di Santa Maria di Costantinopoli a Bisceglie era strapieno. E tanti, tra loro, giovani. In ascolto. Per confrontarsi su un tema delicato come la questione di genere. L’intento dell’incontro organizzato da Mosaico di pace (rivista promossa da Pax Christi) e dalla Parrocchia Santa Maria Di Costantinopoli era quello di creare un luogo di ascolto reciproco: “Dove c’è un muro c’è chiusura di cuore: servono ponti, non muri”, ci invita il Papa.

È stata uccisa nella notte di mercoledì da un commando che è entrato nella casa dove si era rifugiata. L'anno scorso ha ricevuto negli Stati Uniti il prestigioso premio Goldman per l'ambiente. C'è grande sconcerto e cordoglio a Bolzano per la notizia dell'assassinio, avvenuto nella notte di mercoledì in Honduras, di Berta Caceres, la leader del movimento ambientalista, premiata lo scorso anno con il prestigioso premio Goldman, una sorta di Nobel alternativo.

Con i Bus dell’esercito 700 bambini al cinema. ‘Che bello’, verrebbe da dire. Almeno una cosa a favore dei bambini, con tutta la crisi che c’è, ecc. Questo accordo con una Caserma, un’Amministrazione Comunale e una Direzione Didattica “è importante - spiega Matteo Besozzi, sindaco di Castelleto Ticino e Presidente della Provincia di Novara - perché i militari guidati dal colonnello Riva certamente sapranno dare un contributo determinante, mettendo a disposizione i loro mezzi, dai bus alle cucine da campo, a molte attività utili per il paese, consentendo anche un risparmio significativo per le casse del Comune”.

Siamo alla vigilia di un’altra guerra contro la Libia, “a guida italiana” questa volta. Sembra ormai assodato che le Forze Speciali SAS sono già in Libia, per preparare l’arrivo di mille soldati britannici. L’operazione complessiva, capitanata dall’Italia, dovrebbe coinvolgere seimila soldati americani ed europei per bloccare i cinquemila soldati dell’Isis. Il tutto verrà sdoganato come “ un’operazione di peacekeeping e umanitaria ”. L’Italia, dal canto suo, ha già trasferito a Trapani quattro cacciabombardieri AMX pronti a intervenire. Il nostro Paese – così sostiene il governo Renzi – attende però per intervenire l’invito del governo libico di unità nazionale, presieduto da Fayez el Serray. E altrettanto chiaro che sia il ministro degli Esteri, Gentiloni, come la ministra della Difesa, Pinotti, premono invece per un rapido intervento.

“Io ho paura di questi muri,

che crescono ogni giorno

e favoriscono i risentimenti”

Papa Francesco

Non muri ma ponti. Sempre e comunque. Ponti di dialogo anche di fronte a temi complessi come la questione di genere o le unioni civili.


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