C'è una quotidianità dell'informazione che non ci soddisfa perchè ha un'agenda che non sempre (quasi mai!) corrisponde alle priorità della gente e dei popoli.
C'è una verità troppo spesso nascosta tra le pieghe dei fogli di giornale o che incespica tra le parole dello speaker televisivo.
C'è un commento dei fatti che contano veramente che vogliamo rileggere con l'unico filtro che conosciamo.
Quello degli sconfitti, delle vittime, della pace, della gente...
"Avendo in corpo l'occhio del povero" - avrebbe detto don Tonino Bello.
Per questo lanciamo questa nuova rubrica "feriale", ovvero un commento breve che, come Mosaico di pace, ripesca un fatto per riproporlo all'attenzione dei lettori con una luce nuova, con una sensibilità che scommettiamo condivisa.
E se così non fosse è destinata ad aprire riflessione e dibattito.
Pertanto quotidianamente proporremo un commento - breve quanto un'annotazione - su qualcosa che rischierebbe di passare altrimenti inosservato.
Sarà curato dalla redazione e specificatamente da Tonio Dell'Olio.
Speriamo incontri il gradimento e il favore di chi cerca di lasciarsi provocare per non fermarsi mai alla scorza degli avvenimenti ma di cercarne la linfa per attingere nuovi motivi di impegno.

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"Volevo dirvi che la sofferenza è grande, eppure mi capita spesso, la sera, quando il giorno ormai trascorso si è inabissato dietro di me, di costeggiare con passo leggero le recinzioni, e sentire salire dal mio cuore - non ci posso fare niente, è così, nasce da una forza elementare - lo stesso incanto:

"Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo". Sono passati 53 anni da quando Primo Levi fissò quella riflessione in un libro e se fosse in vita si meraviglierebbe che purtroppo ancora oggi quel grido d'allarme è attuale.

Mosaico della Domenica

Mc 1,14-20

In quel tempo, dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Che suonino a festa le campane delle chiese e delle torri comunali domani a mezzogiorno! Entra in vigore il Trattato per la proibizione delle armi nucleari.

"Così la memoria sfida il pregiudizio" titola Avvenire questa mattina per presentare alcune pubblicazioni recenti sul tema della Shoah.

Sempre con la lanterna in mano alla ricerca di fatti positivi, scopriamo che il 12 gennaio scorso il nostro Parlamento è stato il primo in Europa a ratificare la Convenzione n. 190 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro

L'uranio, l'oro, il petrolio, il carbone e tante altre ricchezze del sottosuolo, rappresentano la croce e la delizia del Niger.

Mosaico della Domenica

Gv 1,35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

"Ponti e non muri" è la campagna di Pax Christi che intende contribuire a costruire la difficile pace in Israele-Palestina.

La piromania è una patologia. Chiunque è in grado di comprendere quanto siano gravi i fatti in cui sfocia una tale mania!

Non mi riferisco ai post dei profili o degli account dei social network ma piuttosto a quelli che sembrano definire il tempo che viviamo.

"Tutta la classe dirigenziale non ha diritto di dire io… deve dire noi e cercare una unità di fronte alla crisi".

Mosaico della Domenica del 10 gennaio 2021

 

Marco 1, 7-11
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Mosaico della Domenica

Lc 1,26-38 

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.

Mosaico della Domenica

Gv 1,6-8.19-28 

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

E se oggi invece di aggiungere altre parole sui diritti, provassimo a fare silenzio?

Confondere obiettività con neutralità è un errore grossolano. Vi incorrono spesso gli operatori dell'informazione ma anche nell'opinione pubblica la questione non è chiara.

E cosa se non grazie? Quando la morte sembra porre il punto ultimo su un tempo carico di frutti e di bene e di grazia? Cosa se non grazie?

Mosaico della Domenica

Marco 1, 1-8: Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

Non c'è nessuno che mostri di essere tanto innamorato del futuro come chi pianta alberi. E non c'è nessuno che ci creda tanto profondamente come chi progetta le foreste.

Sono passati solo due giorni dalla consegna a Leydy Pech del prestigioso premio della Goldman Environmental Foundation, il Nobel dell'ambiente, ed è un vero peccato che in Italia non abbia trovato alcuna eco.

Già lo so che non mancherà chi - saccente e sprezzante - potrà considerare che con tante situazioni gravi e drammatiche in cui siamo immersi, Mosaico dei giorni presenti un'iniziativa minore.

Mosaico della Domenica
Mc 13,33-37: In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.

Di fronte all'ennesimo assassinio di una donna di cui si è avuto conto anche nella Giornata contro la violenza sulle donne, a far inorridire è anche il linguaggio.

Nella giornata di riflessione sulla violenza sulle donne mi piace accendere una luce sulla "nonviolenza delle donne". Ci sono gesti di coraggio e prese di posizione determinate, che solo le donne riescono a compiere.

"Il diritto di esserci, il dovere di rappresentare la realtà. C'è ancora il bisogno di ricordarlo.

La storia di Miriam (nome di fantasia) è la storia di tanti bambini che abitano le periferie delle nostre città. Miriam ha quattro anni e abita nel campo nomadi di Strada della Berlia a Collegno (Torino).

Questo è tempo di parole prestate alla preghiera. Per questo cedo lo spazio odierno a José Tolentino Mendonça.

Si apre oggi ad Assisi "Economy of Francesco", l'incontro di giovani economisti e changemakers convocato nella città di Chiara e Francesco dal Papa argentino.

Quando ascolto chi si lamenta del disagio creato dalla didattica a distanza con la conseguente privazione di relazioni e socialità, comprendo le ragioni e sono preoccupato dei danni che questa situazione sta producendo.

La solidarietà, nel suo DNA, è creativa. Cerca di ascoltare la condizione delle persone in contesti ed epoche differenti per poter rispondere con l'aiuto concreto.

Ho seguito una specie di convegno sulla "post-verità" ma devo dirvi sommessamente che non ci ho capito granché.

Chi ha esperienza di manifestazioni di protesta prevedeva già lo scontro frontale tra manifestanti e polizia con tanto di cariche, lancio di oggetti e gente di entrambi gli schieramenti che finisce all'ospedale.

Derio Olivero è il vescovo di Pinerolo che nello scorso mese di aprile rischiò di morire a causa del Covid. Ieri ha sorpreso tutti con una lettera personale alla sua Chiesa e una nota congiunta firmata con il pastore della chiesa evangelica locale

Le parole sono importanti. Me ne accorgo oggi, ogni volta che le parole si danno alla latitanza di fronte a chi vive il dramma del contagio o, comunque, della malattia.

Capire prima di agire è perciò vitale, ma capire senza poi agire di conseguenza sarà un suicidio. Serve per questo più filosofia, più intelligenza, più coraggio, più capacità di guida e di realizzazione, più Politica (la maiuscola è cruciale).

Due giovani turchi e uno palestinese sono stati pubblicamente riconosciuti dalle autorità austriache come eroi: Mikail Özen, Recep Tayyip Gültekin e Osama Joda.

Non sono passati tanti giorni dalla chiusura delle urne in Guinea, Costa d'Avorio e Tanzania. Ci sono state forti tensioni e brogli, manifestazioni di protesta, incidenti. La posta in palio era alta.

Se solo proviamo a sporgere la testa fuori dall'Europa, ci rendiamo conto che la violenza, purtroppo, è molto più diffusa di quello che immaginiamo e che il terrorismo continua a colpire maggiormente proprio fuori dal'Europa e soprattutto tra le popolazioni a maggioranza musulmana.

Ancora una volta sono donne. Per la maggior parte sono donne le persone protagoniste delle proteste in Bielorussia.

Nei giorni in cui si sta cercando di rivedere e superare i famigerati accordi di Dublino che costringono le nazioni europee di confine a sopportare il peso maggiore di migranti che approdano sulle loro coste o superano le loro frontiere,

Avevano 6 e 9 anni i due fratellini, Armin e Anita, morti martedì nel naufragio di una piccola imbarcazione di immigrati nel Canale della Manica.

Nei giorni scorsi ho incontrato Mimmo Lucano, il coraggioso sindaco di Riace che ha accolto la sfida dell'accoglienza,

La firma dell'Honduras ha messo in moto il meccanismo per l'entrata in vigore del Trattato Onu (Tpnw) che proibisce ricerca, produzione, possesso, acquisizione, uso, minaccia… di ogni arma nucleare.

"E alla fine, molta gente ci ha sostenuto in questi anni, una ventina d'anni, e devo essere molto grato a queste persone, quelle che - anonime - decidono nel grembo del popolo.

Mi sono sforzato di trovare un politico dei nostri giorni che avesse la stessa profondità di pensiero o la medesima capacità di "volo" per non lasciarsi schiacciare dalla contingenza e guardare le situazioni da un'altra levatura, ma dalle nostre parti non ne ho trovati.

Il 20 ottobre, Josè Mujica, l'ex presidente dell'Uruguay, ha presentato le sue dimissioni da senatore.

"Cos'è la pace?" mi chiese un giovane di diciassette anni mentre visitavo un villaggio del Sud Sudan. La domanda, posta in quel modo, mi lasciava molto interdetto.

Enzo Mari che è morto il 19 ottobre scorso era un designer che, creando oggetti per il presente, pensava, guardava e amava il futuro.

Quando si è distesi su un letto, peggio ancora se si è costretti a restarvici per una malattia, si è come obbligati a guardare in alto.

Quando si è distesi su un letto, peggio ancora se si è costretti a restarvici per una malattia, si è come obbligati a guardare in alto.

Dire soltanto che Linda Laura Sabbadini è direttrice centrale dell'Istat significa affermare solo mezza verità.

Maher Al Akhras, palestinese, dal luglio scorso è detenuto in un carcere israeliano e da quel giorno ne sono passati 79 nei quali si è rifiutato di prendere cibo.

C'era una volta una verità indiscutibile che la sapienza dei latini aveva virgolettato con "Contra factum non valet argumentum", ovvero che "davanti ai fatti non si discute".

Che strano mondo è quello in cui viviamo. Drammaticamente strano. Ieri Derek Chauvin, il poliziotto accusato di aver ucciso l'afroamericano George Floyd,

Se qui di seguito vi parlassi di un ragazzo di 15 anni morto in Italia con segni evidenti di tortura, affaticato, deperito e soccorso con molto ritardo, sarebbero molti a indignarsi.

"Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore!

Com'è tradizione, anche ieri in Assisi una regione italiana ha offerto l'olio che arderà sulla tomba di San Francesco fino al 4 ottobre 2021.

Il Recovery fund, che in tutto il resto d'Europa si chiama molto più opportunamente Next generation EU, in qualche modo è lo specchio della società che vogliamo costruire.

È morto Joaquìn Salvador Lavado Tejon, noto in tutto il mondo con la firma di Quino.

"La più elementare e doverosa laicità se la è messa sotto le suole delle scarpe, nominando a presidente della commissione un arcivescovo e "ministro" del Papa".

Stefania Ragusa sulla rivista Africa fa un resoconto interessantissimo di come il Senegal ha affrontato la lotta impari con il virus Covid-19.

I buoni esempi vanno sempre seguiti. La Conferenza Episcopale della California ha deciso di iniziare "un cammino volto a convertire i nostri cuori per comprendere più a fondo la natura e la portata del peccato di razzismo in noi stessi, nella nostra Chiesa e nella nostra nazione".

Commentando con Teresita, 98 anni, il brano domenicale del Vangelo in cui Gesù parla della misericordia usando il metro della paga uguale per ogni operaio al di là dell'orario di lavoro svolto, le ho fatto notare che Dio non tiene conto delle sue malefatte e che le apre un credito di fiducia anche per il futuro.

Ieri sera ho incontrato un poeta. O almeno questa è la definizione che lui dà di se stesso e che in molti gli riconoscono. Ha pubblicato tanti libri in versi e ne declama le pagine.

Ci sono sguardi che sanno vedere oltre ciò che gli altri vedono. È il segreto dei poeti e degli artisti. È tipico dei geni. Ne era capace Pier Paolo Pasolini quando coglieva l'anima delle borgate romane, il calore di un colore, una luce da liberare in una pellicola.

È esattamente questo a fare la differenza. Nelle coscienze e nella cultura, nella formazione e nella comunicazione. Ieri sera a Como alle 20.30 si è svolto un momento di preghiera per la vittima e per l'assassino.

Baldanzoso e felice come un bambino che ha ricevuto i balocchi natalizi, ieri il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, si è presentato a una conferenza stampa per annunciare che ha dato inizio a un aggiornamento del programma di riarmo del suo Paese.

Insieme alle guerre dimenticate dobbiamo tener conto anche delle paci dimenticate.

Un Paese che proibisce il volo degli aquiloni è un Paese triste. L'abbiamo già scritto: è come proibire il sogno e la libertà.

Il fuoco di Lesbo brucia la vita e consuma le speranze di bambini, uomini e donne che non cercano fortuna ma solo occhi che rintraccino la dignità che è in loro.

Quasi tutte le cose che sono successe nella vita di Liliana Segre non hanno vocabolario per potersi raccontare. Se ne può balbettare più o meno la scorza, ma non la sostanza amara e triste.

Lungo la sponda occidentale del Lago Lario si snodano ville sontuose, antiche, nobili e prestigiose, immerse in parchi lussureggianti: Villa Erba, Villa Este, Villa Bernasconi, Villa Pizzo, Villa Allamel... Siamo a Cernobbio.

Di fronte alla disumanità straziante delle stragi della stazione di Bologna e di Ustica non ci resta che la forza della memoria. La verità è la pretesa legittima di una risposta ai perché e senti crescere dentro la sete di giustizia.

Sami Modiano è testimone autentico. Ad ascoltarlo ci si proietta direttamente in una narrazione asciutta e dolorosa che non concede un solo frammento alla retorica e all'enfasi.

Di tutta l'inchiesta giudiziaria che interessa il presidente della regione Lombardia non mi scandalizza tanto l'intrigo che vede coinvolta lui e parte della sua famiglia con un "conflitto d'interessi molto interessato" su cui indagherà la magistratura, quanto il conto svizzero.

Non è vero che Dio parla solo attraverso la Bibbia. Al termine delle letture bibliche diciamo: Parola di Dio, ma anche quando ascoltiamo suoni e rumori della natura, ovvero del "creato" dovremmo poter dire: Parola di Dio.

Un noto quotidiano italiano si dà la briga di recriminare per il silenzio del Papa all'Angelus sull'incendio della Cattedrale di Nantes.

Non è affatto una notizia di secondo piano ma, nella mia rassegna stampa giornaliera, l'ho vista pubblicata solo su Il Manifesto (Chiara Cruciati). Il Parlamento egiziano che sta via via chiudendo ogni spiraglio di libertà, ha accolto una proposta di legge per vietare l'uso degli aquiloni. D'ora in poi in Egitto, pena due notti di carcere e una multa fino a 60 dollari, i bambini non potranno più cullare al vento il loro sogno di libertà.

Grazie a Toni Mira. Con un articolo su Avvenire, ha rotto il silenzio su un anniversario giudicato minore solo da chi pesa il valore della vita umana con la misura della notorietà o dei soldi.

La fase politica attuale è caratterizzata da una frammentazione spaventosa. Frammentato tutto l'arco costituzionale con una contrapposizione fatta di colpi bassi e parole spregevoli.

Solo in pochi, di anno in anno, si ricordano che il 14 luglio 1938 Il Giornale d'Italia pubblicava il Manifesto degli scienziati razzisti o Manifesto della razza firmato da alcuni scienziati italiani.

Se ne parla. A denti stretti e sottovoce. A volte con le lacrime agli occhi. E che la delinquenza organizzata della peggior specie avrebbe tratto vantaggio e profitto dalla crisi economica in corso, era fuori dubbio.

Ascoltiamole bene le parole che Salvini ha detto per annettersi Berlinguer e i suoi "valori": "I valori di una certa sinistra che fu, quella di Berlinguer – ha detto – : lavoro, fabbriche, operai, insegnanti, agricoltura, artigiani... adesso sono stati raccolti dalla Lega, quindi se il PD chiude in Botteghe oscure e la Lega apre, è un bel segnale". Ancora una volta siamo di fronte a una comunicazione falsificata che punta più sull'effetto e la provocazione che sul senso delle cose dette.

"Non sputare in cielo perché ti ritorna in faccia" è uno dei proverbi che mio padre ripeteva spesso. Da giovane mi è sempre sembrato il riflesso di una mentalità fatalista con una visione "del cielo" particolarmente rancorosa e vendicativa.

Nadia Terranova è la penna che descrive meglio ciò che è avvenuto sull'ennesima nave della disperazione. Da La Stampa di ieri, trascrivo.

Non smettete di raccontare Alex Langer ai giovani e a quanti non hanno avuto la gioia d'averlo conosciuto. Ma non perché non se ne perda la memoria, come si dice sempre per tante persone che hanno segnato un solco nella terra di questa terra.

Tutti col fiato sospeso ma con l'orecchio teso in Vaticano per essere rassicurati sulle sorti delle popolazioni palestinesi della Cisgiordania. Ovvero per le sorti della pace.

Dire che le considerazioni di Gianrico Carofiglio pubblicate oggi su Repubblica sono interessanti, è dire molto poco. Già il titolo è quanto mai significativo: La lingua del potere non vuole domande.

Ieri papa Francesco ha raccontato la vicenda biblica di Davide con un riferimento insistente alla preghiera secondo il modello che ritroviamo nella vita del re di Israele. Molto significativamente il Papa ha accostato la preghiera alla poesia.

Due miei amici, genitori di due ragazzi, uno dei quali gay, hanno scritto al cardinal Bassetti presidente della Cei, esprimendo il proprio disaccordo sul comunicato del 10 giugno scorso.

Sono passati sessant'anni dalla dichiarazione di indipendenza del Congo. Oggi si chiama Repubblica Democratica del Congo e in quella nazione il governo ha messo in piedi una serie di manifestazioni ed eventi per celebrare l'anniversario.

Confesso apertamente la mia scarsa inclinazione verso tutte le forme di patriottismo e nazionalismo. Alle bandiere tricolore alle finestre come all'inno cantato a squarciagola, alle frecce tricolore in cielo e alla retorica che esalta gli italiani a dispetto di tutti gli altri abitanti del pianeta. Le ragioni della mia indifferenza sono tante e forse non interessano a nessuno.

Quando penso a Sarah Hegazi non riesco a nutrire altro sentimento se non una straripante tenerezza. Provate a smentirmi dopo aver letto il messaggio lasciato su Instagram qualche giorno prima di suicidarsi: "Il cielo è più bello della terra. E io voglio il cielo, non la terra!".

 La notizia della prima uscita pubblica del vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, mi commuove. Mi commuove quest'uomo disarmato che come Gesù mostra le ferite della croce ma senza avere la tentazione di ostentarle come medaglie al merito. Tutt'altro!

I preti di Trinitapoli, comune di 14mila abitanti nella provincia di Barletta-Andria-Trani, domenica scorsa, Festa del Corpo e sangue di Cristo, hanno diffuso una riflessione che sembra contemporaneamente un'esortazione e un appello.

È bastato l'abbattimento di un monumento a Bristol per scatenare la furia iconoclasta e sviluppare un dibattito sulla correttezza di decidere la rimozione di simboli con una sensibilità posticcia, ovvero maturata nel corso dei secoli. Non si può giudicare – si dice – con la sensibilità odierna ciò che oggi ci fa inorridire e che a quei tempi era assolutamente normale, plausibile e giustificato.

Tra le Favole al telefono di Gianni Rodari ce n'è una che si intitola: Case e palazzi. È una favola triste che racconta della visita a un signore anziano ricoverato in una casa di riposo.

Caro presidente Giuseppe Conte. Voglio unire la mia voce al dispiacere e alla rabbia di Paola e Claudio Regeni dal momento che persino le forze di opposizione al suo governo che pure non perdono occasione per dissentire, di fronte all'operazione egiziana, tacciono o esprimono soddisfazione.

 Mi ha sorpreso sapere che gli inglesi avessero eretto una statua a Edward Colston che era un mercante di schiavi africani. Pare ne avesse procurati circa 80mila e che in 19mila morirono durante il trasporto.

E non può che essere mondiale. E non per ambizione, per vanto o per esaltazione. Semplicemente perché è nella sua stessa "natura".