C'è una quotidianità dell'informazione che non ci soddisfa perchè ha un'agenda che non sempre (quasi mai!) corrisponde alle priorità della gente e dei popoli.
C'è una verità troppo spesso nascosta tra le pieghe dei fogli di giornale o che incespica tra le parole dello speaker televisivo.
C'è un commento dei fatti che contano veramente che vogliamo rileggere con l'unico filtro che conosciamo.
Quello degli sconfitti, delle vittime, della pace, della gente...
"Avendo in corpo l'occhio del povero" - avrebbe detto don Tonino Bello.
Per questo lanciamo questa nuova rubrica "feriale", ovvero un commento breve che, come Mosaico di pace, ripesca un fatto per riproporlo all'attenzione dei lettori con una luce nuova, con una sensibilità che scommettiamo condivisa.
E se così non fosse è destinata ad aprire riflessione e dibattito.
Pertanto quotidianamente proporremo un commento - breve quanto un'annotazione - su qualcosa che rischierebbe di passare altrimenti inosservato.
Sarà curato dalla redazione e specificatamente da Tonio Dell'Olio.
Speriamo incontri il gradimento e il favore di chi cerca di lasciarsi provocare per non fermarsi mai alla scorza degli avvenimenti ma di cercarne la linfa per attingere nuovi motivi di impegno.

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A Gaza ormai si muore di tutto. Non solo per le bombe che cadono o per i proiettili che colpiscono. Si muore di fame e si muore di malattia.

A leggere attentamente il rapporto "Finanza di pace. Finanza di guerra" commissionato dalla fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) e dall'Alleanza globale delle banche valoriali (GABV) e presentato in occasione del 16° incontro annuale di 71 banche, che si è svolto per la prima volta in Italia,

"Non sarò più complice del genocidio. Sto per intraprendere un atto di protesta estremo, ma, rispetto a quello che le persone hanno vissuto in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo. Questo è ciò che la nostra classe dirigente ha deciso sarà normale".

Serpeggia nei luoghi che non diresti e si muove come una tentazione subdola e suadente. Non si tratta di perdere la speranza quanto piuttosto di una stanchezza della speranza che rischia di diventare cronica.

Se oggi a qualcuno scapasse di citare la strage di Brandizzo, è molto probabile che l'interlocutore debba scavare tra le pagine della memoria per cercare di rintracciare il titolo che parla di ben 5 operai travolti e uccisi da un treno in Piemonte.

Due anni di calvario. Due anni di sofferenze e di sangue. Anche un solo giorno di guerra sarebbe stato un inutile tempo di guerra, ma due anni superano il limite di sopportazione degli umani e di ogni creatura. Anche le pietre urlano basta!

Siccome il tutto è avvenuto quasi alla chetichella è bene gridarlo dai tetti che abbiamo: la Commissione Difesa della Camera ha dato parere positivo per l'acquisto di 132 carri armati Leopard 2 dalla Germania per un importo complessivo di 8 miliardi e 146 milioni di euro in 14 anni.

Ad ascoltare i racconti e a leggere i resoconti delle testimonianze e delle dichiarazioni di Giovanni Barreca e della figlia diciasettenne, si resta increduli. Arrivare a torturare e uccidere i propri cari su un presunto ordine di Dio per liberarli dal demonio è assoluta perversione criminale.

La guerra nella Repubblica Democratica del Congo dura da circa 30 anni e si calcola che siano morte più di 20 milioni di persone. La causa delle incursioni improvvise da parte dei ribelli tutsi dell'M23 sta esclusivamente nell'appetito che suscitano le materie prime che si estraggono soprattutto nella provincia del Nord-Kivu.

La Rai aveva messo in cantiere la produzione di una fiction sulla vita di don Andrea Gallo e all'improvviso l'ha annullata o posticipata come dicono quelli della Titanus.

L'aspetto più preoccupante dell'operazione di polizia condotta a Ferrara ai danni di 24 persone tra i 20 e i 30 anni indagate per "apologia di fascismo, istigazione all'odio razziale e minacce e vilipendio delle forze armate", è la capacità di proselitismo.

I poveri ci convertono. Nel vero senso della parola. Ovvero ci rivoltano.

Il 29 ottobre, già in piena guerra, il ministro dell'Energia israeliano ha annunciato la firma di una convenzione con cui Eni

Nel corso dell'intervista che Papa Francesco ha concesso a don Vincenzo Vitale, direttore della rivista Credere,

C'è solo tristezza e un filo esile di speranza nella storia di Hind Hamadeh, la bambina di 6 anni che, insieme ad altri parenti, stava cercando di mettersi in salvo raggiungendo l'ospedale Ahli

"Vorrei che il mio corpo fosse portato in Africa. I militari italiani non capiscono nulla a parte il denaro.

E quindi siamo entrati in guerra? Guerra di difesa (come sempre) e pertanto giusta (come sempre).

L'informazione che corre nella rete è elettrizzata, rapidissima, divora più che presentare e offrire e dare a conoscere e a sapere.

Da "la Lettura" del 28 gennaio 2024 ripropongo l'incipit di un articolo di Donatella Puliga.

La chiamano civiltà dell'immagine. Ed è vero, ci nutriamo di tutte le immagini che ci vengono servite negli schermi piccoli e grandi,

All'inizio erano Woman Wage Peace di Israele e Women of the Sun di Palestina.

Il documento della Lega, depositato martedì in Senato sul rifornimento di armi all'Ucraina,

Quando nella nebbia si apre un varco ed entra appena un po' di luce, il respiro torna a farsi regolare e la tensione si scioglie perché finalmente si ritrova la strada.

Nella crisi Israelopalestinese, la soluzione dei "due popoli due Stati" sta ormai a metà strada

Mentre i grandi del mondo sono riuniti a Davos per l'annuale World Economic Forum, non è mancata anche quest'anno, come succede da tre edizioni, la lettera dei miliardari che chiedono di pagare più tasse.

Da un articolo apparso su Repubblica (Il dogma evangelico che sospinge Trump "È il prescelto di Dio" di Paolo Mastrolilli, 16 luglio 2024) apprendo che gli eventi della campagna elettorale di Donald Trump iniziano sempre con un video introduttivo in cui una voce fuori campo proclama solenne:

E ora si spera che ci svegliamo dal torpore della noncuranza e del chissenefrega o, peggio, dalla sindrome negazionista dello struzzo e corriamo almeno ai ripari.

No, caro Ernesto Galli della Loggia, l'inclusione scolastica non solo non reca alcun svantaggio ai "normodotati" ma, a sentire centinaia di testimonianze, accrescie l'empatia, la solidarietà, la prossimità…

Non è sempre vero che "pecunia non olet". Talvolta la puzza si sente eccome! E c'è chi ha il coraggio di dire no.

Cosa avrà detto di così sconvolgente e irritante Alessandro Gassmann per attirarsi l'ira di tanti che stanno nei social come gli "umarel" si sporgono oltre le recinzioni dei cantieri di città?

Quanto vorrei abbracciare uno per uno i 36 rabbini americani che ieri hanno fatto irruzione nel Palazzo di Vetro per inscenare una protesta nell'aula del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il movimento delle donne iraniane "Donna, vita, libertà" è sempre attivo e operante anche se non sempre con manifestazioni pubbliche.

La violenza non merita nessuna complicità. Neppure adombrata, neppure inconsapevole. Persino il silenzio ci fa correi e l’indifferenza ci chiama sul banco degli imputati tanto quanto gli aguzzini.

Caro bambino Gesù mi hanno spiegato che quello di Natale non è il tuo compleanno e nemmeno il ricordo di quello che avvenne circa 2000 anni fa, ma che la tua nascita si rinnova di anno in anno.

Si benedicono le auto, i negozi e persino le armi. Si benedicono gli oggetti inanimati, le case, i monili.

Si calcola che tra il 7 ottobre e il 14 dicembre 2023, nella Striscia di Gaza occupata, siano morte oltre 18.787 persone, il 70% delle quali erano donne e minori. 

Direi che leggendo i giornali di questa mattina avvertiamo tutti un grado di serenità maggiore perché la nostra sicurezza è consolidata.

Per quanto mi sforzi di ragionare sulle motivazioni che portano il nostro governo e altri paesi ad astenersi sulla richiesta del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, non riesco proprio a comprenderle.

È tanto che non si sente l'urlo arrabbiato di chi sostiene che "gli stranieri vengono a rubarci il lavoro".

Non ripeterò qui gli attacchi via web rivolti a Gino Cecchettin. Non voglio diventare inconsapevole eco della stupidità e della ferocia umana.

"Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali.

La disparità di genere prima che essere un sintomo preoccupante della cultura e dei fattori in cui matura la violenza sulla pelle delle donne, è già una violenza in sé.

In via Lucio Sestio 10 a Roma c'è una palazzina di due piani con un bel giardino. È la sede di Lucha y Siesta, un centro femminista antiviolenza che dà corpo alle dichiarazioni di tanti.

Era avvenuto che gli attivisti di Extinction Rebellion (XR) interrompessero il traffico sdraiandosi sull'asfalto

In questi giorni a New York è in corso il Secondo meeting degli Stati parte del Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari (Tpnw).

Il sorriso di Gianni è una porta spalancata verso chiunque, sempre. Sul cuore del mondo. Io ho conosciuto un uomo libero.

Al cospetto della tragica vicenda di Beniamino Zuncheddu mi sono chiesto come si fa a rimanere reclusi per 32 anni da innocente e a non impazzire.

Non sono pochi coloro che in questi giorni hanno commentato come cosa di poco conto l'episodio del ministro Lollobrigida che ha ottenuto una fermata straordinaria di un treno ad alta velocità in forte ritardo per non arrivare a sua volta tardi ad un appuntamento istituzionale.

Se i prodotti acquistai in occasione di questa svendita globale costano meno al portafogli, pesano sicuramente come un macigno sull'ambiente.

Sulla vicenda dolorosissima di Giulia Cecchetin penso che se non è stato detto tutto, sicuramente è stato scritto e detto tanto.

La poesia è di Cristina Torres Cáceres, attivista peruviana, che l'ha scritta nel 2017.

Giustamente il comico sapiente, @VujaBoscov, afferma che "aumentare numero di reati per risolvere problema di sicurezza è come dare due fischietti a arbitro per risolvere problema di calciatori fallosi".

Solo l'estro di un'artista come Aleksandra Skochilenko poteva inventarsi un'azione di dissenso, protesta e sensibilizzazione di quel tipo.

Se fossi un cittadino della Repubblica Democratica del Congo non avrei alcun dubbio riguardo al voto da esprimere il 20 Dicembre per eleggere il Presidente del Paese.

I pastori delle chiese locali d'Italia questa sera si mettono in preghiera e in cammino.

Oggi Avvenire ospita un articolo interessantissimo dell'estroso artista italo-argentino Raul Gabriel sull'intelligenza artificiale applicata alla guerra.

Potrà sembrare notizia di secondo piano e invece deve apparire come uno di quei fragili ma significativi segni di speranza per un cambio autentico di mentalità.

Repubblica è il nome semplice semplice di un'associazione della società civile maltese che vigila contro la corruzione e sui processi democratici nel Paese.

Solo una grave malattia dell'anima e del cervello può esercitarsi a distinguere e a ridurre a classifica il dolore e le sofferenze dei kibbutz e di Gaza.

Questa è l'ora della solidarietà e del rispetto di coloro che sono morti.

"Sono molto rattristato da quanto ascolto e vedo dalle notizie di attualità.

Quando Papa Francesco ribadisce che "la guerra è una sconfitta" e che questa è "l'ora più buia", non si riferisce solo ai danni (lutti, sofferenze, distruzioni) senza stima provocati dalla violenza ma anche al fatto che "non si riesce a fermarla".  

Questa mattina mi limito a inoltrare la considerazione di Maria Montessori che l'amico Franco Depalo mi ha segnalato.

I traditori della clemenza del Profeta Mohammed che guidano le sorti della politica iraniana, non credano che possiamo distrarci dalle loro violenze quotidiane.

Il sogno di Dio è che ogni fede sulla faccia della terra impasti farina e lievito a speranza.

In questi giorni in cui l'odio e l'inimicizia tra i popoli di Israele e Palestina rafforzano i propri arsenali, vale la pena raccontare alcuni esempi di dialogo, incontro ed empatia.

"È solo ponendo fine a decenni di occupazione, e alle sue tragiche conseguenze, e dando una chiara e sicura prospettiva nazionale al popolo palestinese che si potrà avviare un serio processo di pace.

In un post apparso in questi giorni su X, Nicola Piovani riprende una frase che ne "La voce della luna",

Il 20 ottobre scorso il The Irish Times ha pubblicato una lettera aperta sottoscritta da ben 842 membri del personale delle istituzioni europee, indirizzata a Ursula von der Leyen.

Tempo fa mi è capitato di seguire un servizio televisivo in cui un giornalista un po' bizzarro andava per strade, bar e spiagge a chiedere agli avventori se condividessero l'introduzione dei numeri arabi nelle scuole del nostro Paese.

Se è vero che in questi giorni la penosissima conta dei morti ci fa piangere il cuore, non dobbiamo trascurare l'odio che a piene mani si va seminando nel futuro.

E a questo punto non ci resta che fare come fanno i poveri, i senzavoce, i disarmati. Preghiera e digiuno.

Le persone che governano una nazione sono normalmente espressione di una maggioranza formata da partiti e pertanto si ispirano a una visione di parte.

C'è un tanfo di morte nell'aria che non sembra lasciare molto spazio alla speranza. I numeri delle vittime in Israele – Palestina, insieme a quello dei feriti e degli sfollati, sono davvero apocalittici.

La verità è che Hamas e Netanyahu si nutrono a vicenda. Per esistere hanno bisogno l'uno dell'altro.

Il conflitto israelo-palestinese è la prova più longeva della storia che la guerra non produce alcuna soluzione.

In buona sostanza sono due le obiezioni che Chicco Testa, ambientalista pentito, muove in maniera sprezzante a Papa Francesco e alla sua Laudate Deum.

Correre, correre, correre. Da una parte all'altra della città. Questo deve fare un rider stando attento a non fare ritardo e a non perdere una consegna.

Per i 10 anni dalla strage in mare, madre di tutte gli eccidi del Mediterraneo, non si riesce a trovare le parole.

Per favore scrivetelo tutto attaccato: nonviolenza. Datele dignità di soggetto e non di semplice negazione come fosse solo l'altra faccia della medaglia della violenza.

Pino, il papà di Mario Paciolla, con una punta di orgoglio, ha diffuso sui social la notizia dell'uscita di una canzone dedicata a suo figlio dal cantante Gustavo Barrera.

A dispetto del nome, Khaled El Qaisi è italiano a tutti gli effetti. Italo-palestinese per la precisione.

Ci sono state tante parole per dire del Presidente emerito della Repubblica che ci ha lasciati, non è il caso di usarne altre.

Ci sono gesti che irrigano la speranza. Talvolta avviene non in favore di telecamere.

È in corso l'Assemblea Generale delle Nazioni unite e la stampa sembra tutta concentrata sulle cene di Meloni. Roba da non crederci!

"C'è una nuova figura penalistica creata in questi anni dalla demagogia populista: – scrive Luigi Ferrajoli sul Manifesto del 19 settembre – quella dei reati di solidarietà.

I nostri amici di Peacelink ci fanno sapere che da un'inchiesta di Christopher Miller e Ben Hall del Financial Times risulta che l'addestramento "offerto" dalla Nato alle forze armate ucraine non tende a preservare vite umane

(da Lucio Caracciolo, La Stampa del 16 settembre 2023) 
Noi europei guardiamo l'Africa dall'alto in basso. Se la guardiamo. Non solo perché il canone cartografico disegna l'Africa sotto l'Europa.

"Attraverso il mercato nero qui in Colombia era facile per noi guerriglieri delle Farc procurarci pistole Beretta prodotte in Italia, ricordo alcuni modelli come la 9 millimetri, la famosa 7,65 Beretta.

Tra morti e dispersi, nella sola città di Derna in Libia, si parla di circa 10.000 vittime.

Paradossale. Non esiste un altro aggettivo per definire la decisione della Capitaneria di porto che, di fatto, dichiara una nave di soccorso in mare idonea alla navigazione ma non alle operazioni di salvataggio.

Qualche giorno fa Il Manifesto ha pubblicato una denuncia di Alex Zanotelli, direttore di Mosaico di pace, sulla politica armiera del governo.

"L'esclusiva collezione zaini esercito per sentirsi sempre in missione".

I tanti fatti di cronaca e violenza, di stupri e disprezzo della vita altrui che vedono protagonisti proprio i più giovani, costituiscono un indice preoccupante della povertà educativa nella quale siamo immersi.

Chissà come e chissà chi ha deciso che la parola lavoro in italiano dovesse derivare dal latino "labor" che stava a indicare pena, sofferenza, fatica.

A dieci anni dalla sua scomparsa ai nostri occhi, quella di Paolo Dall'Oglio è diventata una presenza esigente.

Le foto di adulti e bambini morti di sete, di stenti e di caldo nel deserto tra Tunisia e Libia inquietano il sonno e la coscienza.

Chiedetelo, vi prego, chiedetelo a tutti gli italiani e le italiane se preferiscono che i nostri soldi (sottolineo nostri) siano spesi per gli armamenti o per rafforzare la nostra sicurezza dai disastri climatici.

Caro amico che mi hai fatto avere il ritaglio del giornale del 1967 in cui si parlava di un'Italia tagliata in due dal cattivo tempo e di un caldo record da 42 gradi a Roma

Pollice in alto o pollice verso. Come un imperatore dell'antica Roma, come un Faraone dell'antico Egitto. Non c'è potere più grande che poter decidere della morte e della vita di una persona.

A guardare l'anniversario della strage di via D'Amelio dallo spioncino del giorno dopo capisci tante cose.