Insieme alle guerre dimenticate dobbiamo tener conto anche delle paci dimenticate.

Quella tormentata e difficile, ottenuta con un costo altissimo di “sacrifici umani” in Colombia, ad esempio, rischia di essere derubricata. Ma una firma in calce a un Trattato è l'inizio di un processo e non il suo punto di arrivo! Secondo l’Istituto nazionale di studi per lo sviluppo e la pace (Indepaz): il prezzo della pace sta diventando altissimo. Il massacro che nei giorni scorsi ha lasciato sul terreno i corpi senza vita di tre uomini, è il 51° omicidio plurimo avvenuto quest’anno in Colombia. Si calcola inoltre che dall'inizio dell'anno siano stati 205 i leader sociali uccisi nel Paese. Anche per questo nei giorni scorsi con Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie, ci siamo fatti eco dell'appello di tante altre organizzazioni sociali latinoamericane a favore di Ivan Cepeda Castro, senatore colombiano e leader dei familiari delle vittime dei crimini perpetrati col consenso o l'appoggio di apparati dello Stato e che lo scorso mese ha portato all'arresto di Avaro Uribe, il potentissimo ex presidente della Colombia, raccogliendo a suo carico prove e testimonianze di appoggio a paramilitari e narcotrafficanti. Ora la vita di Cepeda, come quella dei suoi familiari e dei suoi legali è in pericolo. Le minacce dirette si sono moltiplicate. Custodire e accompagnare la pace in Colombia vuol dire anche questo.