Scusate l'insistenza! Ma ieri anche l'autorevole voce del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha fatto sapere che della totalità dei vaccini disponibili, il 75% viene usato soltanto da 10 nazioni. Sono 130 le nazioni che non hanno finora ricevuto una sola goccia di vaccino. "Il lancio dei vaccini - ha detto Guterres - sta generando speranza, ma in questo momento cruciale l'equità di questi farmaci è il più grande test morale davanti alla comunità globale. Dobbiamo garantire che tutti, ovunque, possano essere vaccinati il prima possibile". E  non si tratta di un fatto puramente etico. C'è anche una motivazione scientifica. Se non si procede a diffondere la pratica del vaccino in senso globale, le varianti aumenteranno e minacceranno gravemente l'immunità acquisita con la vaccinazione o la renderanno inefficace. Non è un caso che fino a questo momento siano state censite già otto mutazioni e che, oltre a quella inglese, portano il nome di brasiliana, sudafricana, nigeriana… Insomma, che non ci si salva da soli non è una pia esortazione ma una dura lezione che questo nemico invisibile ci sta impartendo tragicamente.  

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