Penso sia utile chiedere rispettosamente quali sono i reati ipotizzati o contestati contro alcuni operai del Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) che nei mesi scorsi si sono rifiutati di operare a favore di navi cariche di armi ed esplosivi ormeggiate nel porto.

Nei giorni scorsi sono stati oggetto di perquisizioni ordinate dalla Procura. A quanto si apprende vengono contestati i reati di associazione a delinquere, resistenza e attentato alla sicurezza pubblica dei trasporti. È importante sapere che si trattava di materiale bellico destinato ad essere usato nelle guerre in Yemen e in Siria e, con la loro azione, ne hanno impedito il trasporto. Un'azione efficace e concreta per la pace coerente con la Carta Costituzionale. Hanno dato una mano alla pace, hanno contribuito a salvare la vita di civili contro cui sarebbero stati usati quegli strumenti di morte. Per questo meriterebbero d'essere riconosciuti Cavalieri della Repubblica, ricevere un'onorificenza, un plauso. Invece probabilmente sono indagati per non aver rispettato la sovranità territoriale di cui godono le navi o per aver opposto resistenza a chi è intervenuto per far prevalere il principio della proprietà privata su quello del bene comune.