Usciva nelle sale in questi giorni del 1981 "Ricomincio da tre" un capolavoro universale in lingua napoletana, interpretato magistralmente da Massimo Troisi.

A dare il titolo all'intero film è un dialogo tra due amici: Gaetano (Massimo Troisi) che sta decidendo di partire per iniziazione una nuova vita e Raffaele (Lello Arena) che fa da grillo parlante. Gaetano dice di voler partire per cominciare da tre. Lello risponde: "Da zero!" Gaetano: "Eh?" Lello: "Da zero! Ricominci da zero!" Gaetano: "Nossignore, ricomincio da... cioè, tre cose me so' riuscite dint' 'a vita, pecché aggia perdere pure chelle? Che aggia ricomincia' da zero?! Da tre!... Me ne vaco, nun 'nce 'a faccio cchiù…". È un insegnamento di vita che dovresti riprendere in questi giorni di morte e resurrezione: non ripiegarti vittimisticamente nei tuoi fallimenti ma riuscire a illuminare le cose buone che sei riuscito a mettere a segno nella tua vita nonostante tutto. Bisogna ricominciare da quelle. Nella vita di ognuno - a ben guardare - la vita, la Provvidenza, Dio, ha seminato qualche timido successo. Custodiscilo gelosamente ma non chiuderlo in cassaforte. Seminalo a tua volta perché generi il domani, un nuovo inizio. Non abbatterti! È Pasqua. Ce lo ricorda anche il genio di Massimo Troisi.