Ma chi l'ha detto che la solidarietà si fa solo coi soldi? Solo una mentalità come la nostra, sacrilegamente blandita dal culto del Dio denaro, poteva immaginare un simile travisamento!

La solidarietà è mettersi in gioco. È essenzialmente dono. Del tempo, dei talenti, delle sensibilità, delle competenze, della professionalità. Nell'inondazione delle giornate nazionali e mondiali, ieri si è celebrata quella della donazione di organi e tessuti. Una solidarietà post mortem che si decide oggi. Nella logica del seme che muore donando la vita. In questo caso a chi ha bisogno di un fegato nuovo, di cornee e di reni. Una questione tanto delicata che persino la malavita internazionale ha pensato di avviare un "ramo di attività" nel redditizio traffico d'organi umani. Ragione in più per esserci: estinguere l'appetito mafioso da questo che appare come il più turpe di tutti i traffici illeciti. Guai a pensare che "passata la festa, gabbato lo santo" perché la Giornata ha il solo scopo di ricordarci che ogni giorno è quello buono per sottoscrivere l'atto di volontà di donazione che si può scaricare dal sito web dell'AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) e allargare il confine della solidarietà.