Metti il settore carcere della Caritas Italiana insieme all'Associazione Amici di San Vittore (Andria), aggiungi l'accompagnamento e la supervisione del tarallificio Tesori d'Apulia di Trani e undici giovani detenuti ed ex detenuti di diversi istituti penitenziari italiani:

nascono i buonissimi taralli pugliesi (con semi di finocchio o con pomodori secchi o col nero di Troia…) "A mano libera" . È un percorso alternativo alla detenzione e, per questo, denominato "Senza sbarre". Ma quel che è ancora più bello è che i 230 giovani che compongono il Parlamento Europeo dei Giovani e che tra il 23 aprile e il 1 maggio si riuniranno per discutere gli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, riceveranno in omaggio un pacco di quei taralli acquistati dallo stesso Parlamento come segno tangibile che è possibile scommettere su un altro futuro. Un futuro che si può magiare! I taralli hanno ricevuto il sostegno della Fondazione Megamark e saranno venduti negli scaffali dei supermercati di proprietà di quel marchio (Dok, A&O, Famila e Iperfamila). I detenuti hanno appreso l'arte dei taralli e li producono presso la Masseria fortificata San Vittore e in questo modo alternativo scontano la pena. Una scelta che conviene a loro, piace a noi e aiuta la società tutta perché riduce il riciclo di persone che entrano ed escono dal carcere. Questi, almeno, avranno imparato un mestiere. Un bel mestiere! (Fonte: Avvenire 14.04.2021, p.20, Sabina Leonetti, I taralli pugliesi "a mano libera" al Parlamento Ue)