Se faccio il nome del sito web, 'Sanctioned Suicide', è solo perchè è stato neutralizzato, chiuso, messo cioè nelle condizioni di non nuocere più.

Ma purtroppo si trattava di una community di oltre 17mila iscritti. Il sito forniva consulenza, esperta e gratuita, a chi voleva suicidarsi, indicando le strade più "idonee" alle circostanze. Che il sito esistesse davvero se ne sono accorti gli inquirenti che, indagando sul suicidio di due diciottenni romani e di un altro a Palermo, hanno passato al setaccio i loro telefonini. E mi chiedo quale civiltà abbiamo contribuito a creare se arriva addirittura a spianare la strada dell'antigenesi contronatura della morte ricercata? Non c'è niente di più diabolico e perverso che favorire la morte procurata a se stessi procedendo in direzione esattamente contraria all'istinto primario di sopravvivenza. Solo una civiltà di morte può permettere a questo tipo di germi di trovare terreno fertile nelle coscienze più fragili e penetrabili. Occorre che ci alziamo in piedi con un canto al vento, con un respiro profondo, con uno sguardo amico, con un sorriso al sole che sorge. Non cediamo alla morte le bacchette per dirigere la sinfonia meravigliosa del mondo e della nostra vita.