Come nel Gioco dell'oca, la Legge "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità", riprende il suo percorso in vista dell'esame al Senato.

Non essendovi una maggioranza consolidata né a favore, né contro, è possibile che il gioco continui rimandando il testo in Commissione Giustizia e provocando un ulteriore allungamento dei tempi per l'approvazione. Personalmente, dopo averci a lungo riflettuto, ho ragioni di ritenere che i timori rappresentati da alcuni circa l'eventuale o possibile riduzione della libertà di espressione, l'eventuale imposizione di programmi o iniziative nella scuola ed eventuali altre questioni simili non siano paragonabili al bene che verrebbe preservato dall'approvazione della legge. Per questa ragione faccio appello a tutte le senatrici e i senatori, soprattutto credenti, a votare a favore della legge stessa. Costituzione, Vangelo e senso di umanità lo impongono. Fratelli tutti. Sono fratelli e sorelle anche coloro che si sentono minacciati dalla violenza, dal pregiudizio e dalla discriminazione a causa del proprio orientamento sessuale o di altre ragioni legate alla sfera affettiva e, per questo, vanno protette. Per mio fratello o mia sorella lo farei. Con tutte le mie forze.