Eravamo in tanti ieri tra Perugia ed Assisi. Tanti, colorati e belli. Come sempre. Più di sempre. Più di quanti ce ne fossero 60 anni fa al seguito del genio nonviolento di Aldo Capitini.

Ciascuno con le proprie istanze di pace, ciascuno con la propria bussola nel cuore, ciascuno con le sue parole. Personalmente ho scelto di seguire la marcia dietro lo striscione della Cgil e insieme alla rappresentanza di quel sindacato. "Partigiani sempre", soprattutto nei momenti in cui i segnali contro la democrazia si fanno gravi e minacciosi. Poi tanti cartelli che trascrivono a mano pensieri, provocazioni, carezze e veri e propri schiaffi. Come quello a sostegno di Mimmo Lucano che camminava con noi: "Se avesse procurato la morte di migranti in mare non gli avrebbero dato 13 anni".  Oppure quello dei ragazzi di Libera: "Non c'è antimafia senza antifascismo". Insomma non solo piedi e passi ma anche tante speranze in cammino.