È ancora una volta una vignetta semplice semplice a dirla lunga e a farci riflettere sui tempi e sugli uomini, sulle vicende e sulle nostre paure, sulle incoerenze, sulla retorica e su mille altre cose ancora.

Di Mauro Biani compare oggi su Repubblica una vignetta che vede un uomo in piedi e con le mani in tasca che dice solenne: "Seguiremo l'esempio di Sassoli" mentre alle sue spalle c'è il mare da cui spunta la testa di un migrante che dice: "Vòltati". Come si dice spesso: "Vale un editoriale". Non solo perché fotografa il tic collettivo dell'enfasi troppo spesso rituale e senza ricadute concrete ma soprattutto perché ci incalza a guardare. È un invito a incontrare volti e sguardi per lasciasene convertire. Gli occhi sono scrigni che raccolgono e custodiscono le storie con le loro sconfitte e i loro successi. E gli occhi ci sono stati dati per vedere. Per vederli. Biani ci provoca ad abbandonare la selettività a cui abbiamo educato i nostri sguardi e a non voltare le spalle alla miseria che ha colore e profumo della nostra stessa umanità. Senza retorica.