"Per la prima volta negli ultimi 30 anni siamo passati in vantaggio contro le mafie. Per troppo tempo nella classe dirigente nazionale ha prevalso la cultura dello zero a zero. Invece possiamo vincere.

Ma non dobbiamo cullarci perché ci sono stati altri momenti in cui le mafie sono andate in difficoltà. Ma poi si sono riprese". È l'analisi di uno che di mafie se ne intende, il generale Giuseppe Governale, ex comandante del Ros dei Carabinieri e fino al 2020 direttore della Direzione investigativa antimafia. Da poco ha pubblicato un libro dal titolo che sembra una provocazione, Sapevamo già tutto: Perché la mafia resiste e dovevamo combatterla prima. Inizia così l'intervista di Toni Mira su Avvenire di questa mattina. In un altro passaggio delle risposte del generale leggiamo: "La mafia abbiamo stentato a riconoscerla come un'organizzazione segreta che aveva soprattutto lo scopo di acquisire potere. Come disse don Sturzo nel 1900, 'era tronfia e pettoruta, serve per domani essere servita, protegge per essere protetta, frequenta i ministeri, va a Montecitorio'. E, aggiungeva, che 'fa diventare uomini ritenuti fior di onestà responsabili di fatti disonorati '. Ecco perché dico che sapevamo già tutto".