Nella babele delle dichiarazioni, delle telefonate, degli incontri e delle sedute tra i cupi protagonisti di questa crisi ucraina, qualcuno di voi ha avuto notizia di un incontro tra il Segretario generale e Putin o Biden?

Qualcuno sa cos'ha deciso a proposito il Consiglio di sicurezza? C'è un inviato speciale che ha cercato una mediazione? E se c'è, a quali conclusioni è arrivato? Detto con franchezza, se la crisi in Ucraina è dolorosa e speriamo non degeneri in conflitto armato, è deludente il silenzio e l'immobilismo cui è costretto l'organismo sovranazionale che 77 anni anni or sono nasceva "per salvare le future generazioni dal flagello della guerra" (Carta dell'Onu). Eppure truppe indipendenti equipaggiate ed appositamente esercitate al ruolo di polizia internazionale con compiti di peacekeeping, avrebbero potuto schierarsi a difesa della popolazione ucraina. Peccato che avrebbero dovuto deciderlo i membri di quel Consiglio di sicurezza che sono attualmente schierati gli uni contro gli altri sul terreno degli appetiti geopolitici ed energetici. L'Onu pertanto è prigioniera di pericolose potenze economiche armate che non vogliono né la democrazia, né la pace. Se fosse il contrario, non perderebbero tempo e riformerebbero in senso democratico quell'organismo sovranazionale che potrebbe garantire la pace tra le nazioni e proteggere le popolazioni inermi che – da che mondo e mondo – le guerre le subiscono, non le scelgono.