Riserviamo un applauso da fine-settimana all'orchestra della Scala con richiesta di bis. Con la scelta di rinunciare alla tournée in Egitto mette ordine nell'importanza delle cose. La vita delle persone, l'osservanza dei diritti umani e la ricerca di giustizia e verità sono di gran lunga più importanti dei soldi e del prestigio.

Imparino questa lezione anche Eni e industrie armiere che con l'Egitto continuano a stringere affari e a condizionare di fatto il processo a carico dei responsabili del barbaro assassinio di Giulio Regeni. Un'altra ovazione raggiunga l'Arabia Saudita dove l'industria ferroviaria Renfe, che gestisce una parte del trasporto su rotaie del Regno, ha annunciato di dover assumere 30 macchiniste. Se ne sono presentate 28 mila!!! Si tratta di rivoluzioni silenziose che germogliano dal basso e talvolta generano cambiamenti e impartiscono lezioni alle coscienze e alla storia. Il superamento della segregazione di genere in Arabia Saudita è un processo lento ma ineluttabile e, prima che nelle mani dei principi, sta in quello delle donne stesse. Nessuna delle due notizie ha il potere di risolvere il problema cui si riferisce ma, con l'umiltà di una scelta coraggiosa, indica la direzione giusta.