Agli studiosi di Diritto internazionale la Risoluzione 377A adottata il 3 novembre 1950 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, resta assolutamente familiare come un punto di riferimento illuminante e serio. La Risoluzione è conosciuta anche come "Uniting for peace".

Si tratta del superamento delle decisioni del Consiglio di sicurezza o del blocco prodotto dall'esercizio del diritto di veto. Si trattava della guerra di Corea e del veto opposto dall'Urss a valutare un intervento dei caschi blu in quell'area. In quell'occasione l'Assemblea modificò addirittura il Regolamento di procedura prevedendo una competenza sussidiaria dell'Assemblea stessa. È quello che si potrebbe fare oggi nella crisi russo-ucraina per inviare un contingente di polizia internazionale sotto egida Onu con ruolo di interposizione tra i combattenti a protezione della società civile. Non essendo un esperto di Diritto internazionale sollevo il tema in maniera pubblica per chiedere a chi ne sa più di me se si tratta di una farneticazione di cui parla persino Wikipedia e per chiedere le ragioni per cui non si è tentata questa strada per risparmiare tante vite umane. C'è dolo, colpa, responsabilità, cattiva fede oppure "soltanto" la volontà della lobby delle armi?