Non fatela passare per goliardia e tradizione, per effetto del vino e per giustificabile clima di distrazione. Quello che è avvenuto all'adunata degli alpini a Rimini è vergognoso e non ci sono attenuanti.

Dall'Ansa leggo: "Sono centinaia, e continuano ad aumentare, le denunce di molestie raccolte a Rimini da Non una di meno, andate in scena nel corso del fine settimana a Rimini, quando c'è stata l'adunata nazionale degli alpini". Si tratta dello specchio fedele di una subcultura che persiste e abita la coscienza maschile. E quando quelle pulsioni subculturali si fanno "corpo" come quello degli alpini, diventano offesa grave, indecente, irrispettosa del corpo delle donne. Ma anche della loro intelligenza, del cammino che hanno compiuto a dispetto della tribalità patriarcale e del cambiamento culturale che pensavamo fosse stato operato. E le donne di Rimini (che sono tutte le donne del mondo) non attendono solo le scuse, ma piuttosto un'iniziativa del corpo degli alpini di avviare percorsi di educazione alle relazioni, alla sessualità e all'alterità di genere. Uno Stato serio non permetterebbe più alcuna adunata se non prima della realizzazione di quelle misure che costituiscono il minimo sindacale del rispetto.