Tra qualche giorno papa Francesco sarà in Colombia per una visita che vuole essere qualcosa di più di un semplice incoraggiamento al cammino di costruzione di pace intrapreso con la firma degli accordi tra due delle fazioni in conflitto negli ultimi 50 anni della storia di questo Paese.

Curiosamente la stampa colombiana in questi giorni presenta le stanze in cui il Papa alloggerà, racconta delle visite dei precedenti pontefici e di Bergoglio prima che fosse Papa, riferisce i dettagli della visita e le misure di sicurezza adottate... ma sono circa mille i cattolici colombiani con l'appoggio di amici di altri Paesi che hanno presentato una petizione per una richiesta di perdono da parte della Chiesa cattolica per i silenzi e le complicità della stessa comunità cristiana in quegli anni e sin dai tempi della cosiddetta “conquista” da parte degli spagnoli. Le persecuzioni contro il Partito Liberale prima e quello comunista dopo, purtroppo, ha visto giocare un ruolo attivo di una parte maggioritaria delle gerarchie cattoliche, così come vi sono testimonianze che raccontano di cappellani militari che hanno assistito, o condiviso o appoggiato, razzie e massacri da parte di battaglioni dell'esercito e mai hanno denunciato. Sicuramente vi sono stati vari condizionamenti ma è altrettanto sicuro che il Vangelo è stato disatteso. Per questo attendiamo che in questi giorni parole di perdono verso Dio e verso le vittime siano pronunciate dal Papa e dai rappresentanti della Chiesa colombiana.