Le persone deportate dagli Stati Uniti diventano un problema per l’Amministrazione Trump. Non si sa dove mandarli. Ma alla fine la disponibilità di qualche Paese “amico” si trova sempre!
Finora Ruanda, Swaziland e Sud Sudan avevano già accettato di accogliere immigrati clandestini deportati dagli USA ma da qualche giorno si è aggiunto anche il Ghana. Anzi ha cominciato a riceverne. La tecnica adoperata dall’entourage di Trump è sempre la stessa. Prima si minaccia l’innalzamento dei dazi sui prodotti provenienti da quella nazione, poi si restringe la concessione dei visti d’ingresso, si minacciano altre misure restrittive e infine si propone di accettare i deportati come “merce di scambio” per non far applicare o togliere le misure minacciate o già imposte. E così John Mahama, presidente del Ghana, ha annunciato che è stato stipulato un accordo in tal senso con gli Usa e che i primi 14 immigrati clandestini espulsi dagli Usa sono già giunti nel Paese. Questa è ormai la bussola delle nuove relazioni tra gli Stati e pare proprio destinata a disseminare la tossina della prepotenza e dell’arroganza in giro per il mondo gettando ulteriormente all’aria anni e anni di diritto internazionale e di multilateralismo.