Gabriella Nobile è una donna milanese, madre adottiva di due bambini africani e che in questi giorni ha scritto una lettera aperta a Matteo Salvini. Postata sui social, la lettera sta ricevendo tantissimi consensi.

Come volevasi dimostrare, ancora una volta, quando le teorie diventano carne e sangue, volti e nomi e storie... vengono a galla le contraddizioni con tutte le loro brutture e conseguenze. Quella madre parla dei disagi quotidiani che la figlia di 7 anni e il figlio di 12 devono affrontare perché c'è chi ha deciso di costruire la propria carriera politica e il consenso seminando paure e diffondendo semplificazioni che colmano di banali stupidaggini i cervelli delle persone predisposte ai luoghi comuni e ai pregiudizi. Come per quei bambini, anche per i migranti, sono convinto che, persino le opinioni di Salvini, cambierebbero se si sforzasse di condividere le condizioni di vita dei villaggi di partenza di molti di quei migranti e semplicemente fosse in grado di ascoltare i racconti delle traversate nel deserto, delle vessazioni e delle torture inumane subite in Libia nonché delle tragedie in mare aperto. Insomma, per Salvini e per tanti altri, questa campagna elettorale sta confermando che un aspetto comune a tanti esponenti della politica nostrana è l'incapacità di ascolto. E questo genera danni.