Esattamente all’opposto di quanto sta avvenendo in questa tristissima era trumpiana degli Usa, in Spagna i migranti verranno ora riconosciuti nella loro dignità e sottratti a una clandestinità infame.
Circa 500 mila stranieri che da anni vivono e lavorano in Spagna saranno regolarizzati grazie alla formula del “decreto reale” che permette di velocizzare il provvedimento e di sanare la loro situazione. Da aprile a giugno potranno essere regolarizzati tutti i migranti che dimostreranno di essere arrivati nel Paese prima del 31 dicembre dell’anno scorso. Era una decisione tenacemente voluta dalla chiesa spagnola e da molti settori della società con una raccolta di firme che aveva superato quota 700 mila. Purtroppo l’anno scorso la legge si era arenata per la contrapposizione della destra e del Partito Popolare. Regolarizzare sarà un beneficio enorme anche per l’economia spagnola perché quella massa di lavoratori potrà finalmente contribuire alle pensioni di tutti e alla crescita, ottenendo contemporaneamente tutte le garanzie giuridiche del caso per sé e per i propri figli. Insomma la Spagna di Sanchez dimostra che rinunciando a dare la caccia agli stranieri e accogliendoli, si rispettano le leggi di Dio, si riconosce la loro dignità di persone e si vive anche meglio.