Nel giugno scorso e in perfetta sincronia Il manifesto, il Guardian e il Tagesspiegel di Berlino pubblicarono un inserto gratuito di 56 pagine con i nomi dei 34.361 morti durante il viaggio per raggiungere le coste europee negli ultimi 15 anni.

Anche il settimanale Internazionale ha fatto, di recente, la stessa cosa e ha chiesto a Gipì, autore di fumetti e regista italiano, di leggerli ad alta voce nel corso del Festival della rivista a Ferrara. E' un elenco aggiornato per difetto dall'associazione olandese United for Intercultural Action che si è informata da varie fonti. Soltanto a chi ha il cuore intrappolato dall'indifferenza assoluta e ha smarrito ogni briciola di sentimento umano, non riesce a fare impressione quella lista interminabile di nomi e provenienze. Se si potesse leggere nelle piazze e nelle chiese, nei teatri e nei centri commerciali... forse strapperemmo quei volti e quelle storie all'ingiuria della statistica arida e li restituiremmo alla dignità cui hanno diritto. Forse cadrebbero anche tante squame fatte di retorica, ideologia e di disprezzo inaudito. Forse capiremmo Riace e Mimmo Lucano. Forse tireremmo almeno per un poco il capo fuori dall'apnea di disumanità in cui sembriamo annegare come per un tragico destino.