C'è una quotidianità dell'informazione che non ci soddisfa perchè ha un'agenda che non sempre (quasi mai!) corrisponde alle priorità della gente e dei popoli.
C'è una verità troppo spesso nascosta tra le pieghe dei fogli di giornale o che incespica tra le parole dello speaker televisivo.
C'è un commento dei fatti che contano veramente che vogliamo rileggere con l'unico filtro che conosciamo.
Quello degli sconfitti, delle vittime, della pace, della gente...
"Avendo in corpo l'occhio del povero" - avrebbe detto don Tonino Bello.
Per questo lanciamo questa nuova rubrica "feriale", ovvero un commento breve che, come Mosaico di pace, ripesca un fatto per riproporlo all'attenzione dei lettori con una luce nuova, con una sensibilità che scommettiamo condivisa.
E se così non fosse è destinata ad aprire riflessione e dibattito.
Pertanto quotidianamente proporremo un commento - breve quanto un'annotazione - su qualcosa che rischierebbe di passare altrimenti inosservato.
Sarà curato dalla redazione e specificatamente da Tonio Dell'Olio.
Speriamo incontri il gradimento e il favore di chi cerca di lasciarsi provocare per non fermarsi mai alla scorza degli avvenimenti ma di cercarne la linfa per attingere nuovi motivi di impegno.

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Per quanto mi sforzi di ragionare sulle motivazioni che portano il nostro governo e altri paesi ad astenersi sulla richiesta del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, non riesco proprio a comprenderle.

È tanto che non si sente l'urlo arrabbiato di chi sostiene che "gli stranieri vengono a rubarci il lavoro".

Non ripeterò qui gli attacchi via web rivolti a Gino Cecchettin. Non voglio diventare inconsapevole eco della stupidità e della ferocia umana.

"Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali.

La disparità di genere prima che essere un sintomo preoccupante della cultura e dei fattori in cui matura la violenza sulla pelle delle donne, è già una violenza in sé.

In via Lucio Sestio 10 a Roma c'è una palazzina di due piani con un bel giardino. È la sede di Lucha y Siesta, un centro femminista antiviolenza che dà corpo alle dichiarazioni di tanti.

Era avvenuto che gli attivisti di Extinction Rebellion (XR) interrompessero il traffico sdraiandosi sull'asfalto

In questi giorni a New York è in corso il Secondo meeting degli Stati parte del Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari (Tpnw).

Il sorriso di Gianni è una porta spalancata verso chiunque, sempre. Sul cuore del mondo. Io ho conosciuto un uomo libero.

Al cospetto della tragica vicenda di Beniamino Zuncheddu mi sono chiesto come si fa a rimanere reclusi per 32 anni da innocente e a non impazzire.

Non sono pochi coloro che in questi giorni hanno commentato come cosa di poco conto l'episodio del ministro Lollobrigida che ha ottenuto una fermata straordinaria di un treno ad alta velocità in forte ritardo per non arrivare a sua volta tardi ad un appuntamento istituzionale.

Se i prodotti acquistai in occasione di questa svendita globale costano meno al portafogli, pesano sicuramente come un macigno sull'ambiente.

Sulla vicenda dolorosissima di Giulia Cecchetin penso che se non è stato detto tutto, sicuramente è stato scritto e detto tanto.

La poesia è di Cristina Torres Cáceres, attivista peruviana, che l'ha scritta nel 2017.

Giustamente il comico sapiente, @VujaBoscov, afferma che "aumentare numero di reati per risolvere problema di sicurezza è come dare due fischietti a arbitro per risolvere problema di calciatori fallosi".

Solo l'estro di un'artista come Aleksandra Skochilenko poteva inventarsi un'azione di dissenso, protesta e sensibilizzazione di quel tipo.

Se fossi un cittadino della Repubblica Democratica del Congo non avrei alcun dubbio riguardo al voto da esprimere il 20 Dicembre per eleggere il Presidente del Paese.

I pastori delle chiese locali d'Italia questa sera si mettono in preghiera e in cammino.

Oggi Avvenire ospita un articolo interessantissimo dell'estroso artista italo-argentino Raul Gabriel sull'intelligenza artificiale applicata alla guerra.

Potrà sembrare notizia di secondo piano e invece deve apparire come uno di quei fragili ma significativi segni di speranza per un cambio autentico di mentalità.

Repubblica è il nome semplice semplice di un'associazione della società civile maltese che vigila contro la corruzione e sui processi democratici nel Paese.

Solo una grave malattia dell'anima e del cervello può esercitarsi a distinguere e a ridurre a classifica il dolore e le sofferenze dei kibbutz e di Gaza.

Questa è l'ora della solidarietà e del rispetto di coloro che sono morti.

"Sono molto rattristato da quanto ascolto e vedo dalle notizie di attualità.

Quando Papa Francesco ribadisce che "la guerra è una sconfitta" e che questa è "l'ora più buia", non si riferisce solo ai danni (lutti, sofferenze, distruzioni) senza stima provocati dalla violenza ma anche al fatto che "non si riesce a fermarla".  

Questa mattina mi limito a inoltrare la considerazione di Maria Montessori che l'amico Franco Depalo mi ha segnalato.

I traditori della clemenza del Profeta Mohammed che guidano le sorti della politica iraniana, non credano che possiamo distrarci dalle loro violenze quotidiane.

Il sogno di Dio è che ogni fede sulla faccia della terra impasti farina e lievito a speranza.

In questi giorni in cui l'odio e l'inimicizia tra i popoli di Israele e Palestina rafforzano i propri arsenali, vale la pena raccontare alcuni esempi di dialogo, incontro ed empatia.

"È solo ponendo fine a decenni di occupazione, e alle sue tragiche conseguenze, e dando una chiara e sicura prospettiva nazionale al popolo palestinese che si potrà avviare un serio processo di pace.

In un post apparso in questi giorni su X, Nicola Piovani riprende una frase che ne "La voce della luna",

Il 20 ottobre scorso il The Irish Times ha pubblicato una lettera aperta sottoscritta da ben 842 membri del personale delle istituzioni europee, indirizzata a Ursula von der Leyen.

Tempo fa mi è capitato di seguire un servizio televisivo in cui un giornalista un po' bizzarro andava per strade, bar e spiagge a chiedere agli avventori se condividessero l'introduzione dei numeri arabi nelle scuole del nostro Paese.

Se è vero che in questi giorni la penosissima conta dei morti ci fa piangere il cuore, non dobbiamo trascurare l'odio che a piene mani si va seminando nel futuro.

E a questo punto non ci resta che fare come fanno i poveri, i senzavoce, i disarmati. Preghiera e digiuno.

Le persone che governano una nazione sono normalmente espressione di una maggioranza formata da partiti e pertanto si ispirano a una visione di parte.

C'è un tanfo di morte nell'aria che non sembra lasciare molto spazio alla speranza. I numeri delle vittime in Israele – Palestina, insieme a quello dei feriti e degli sfollati, sono davvero apocalittici.

La verità è che Hamas e Netanyahu si nutrono a vicenda. Per esistere hanno bisogno l'uno dell'altro.

Il conflitto israelo-palestinese è la prova più longeva della storia che la guerra non produce alcuna soluzione.

In buona sostanza sono due le obiezioni che Chicco Testa, ambientalista pentito, muove in maniera sprezzante a Papa Francesco e alla sua Laudate Deum.

Correre, correre, correre. Da una parte all'altra della città. Questo deve fare un rider stando attento a non fare ritardo e a non perdere una consegna.

Per i 10 anni dalla strage in mare, madre di tutte gli eccidi del Mediterraneo, non si riesce a trovare le parole.

Per favore scrivetelo tutto attaccato: nonviolenza. Datele dignità di soggetto e non di semplice negazione come fosse solo l'altra faccia della medaglia della violenza.

Pino, il papà di Mario Paciolla, con una punta di orgoglio, ha diffuso sui social la notizia dell'uscita di una canzone dedicata a suo figlio dal cantante Gustavo Barrera.

A dispetto del nome, Khaled El Qaisi è italiano a tutti gli effetti. Italo-palestinese per la precisione.

Ci sono state tante parole per dire del Presidente emerito della Repubblica che ci ha lasciati, non è il caso di usarne altre.

Ci sono gesti che irrigano la speranza. Talvolta avviene non in favore di telecamere.

È in corso l'Assemblea Generale delle Nazioni unite e la stampa sembra tutta concentrata sulle cene di Meloni. Roba da non crederci!

"C'è una nuova figura penalistica creata in questi anni dalla demagogia populista: – scrive Luigi Ferrajoli sul Manifesto del 19 settembre – quella dei reati di solidarietà.

I nostri amici di Peacelink ci fanno sapere che da un'inchiesta di Christopher Miller e Ben Hall del Financial Times risulta che l'addestramento "offerto" dalla Nato alle forze armate ucraine non tende a preservare vite umane

(da Lucio Caracciolo, La Stampa del 16 settembre 2023) 
Noi europei guardiamo l'Africa dall'alto in basso. Se la guardiamo. Non solo perché il canone cartografico disegna l'Africa sotto l'Europa.

"Attraverso il mercato nero qui in Colombia era facile per noi guerriglieri delle Farc procurarci pistole Beretta prodotte in Italia, ricordo alcuni modelli come la 9 millimetri, la famosa 7,65 Beretta.

Tra morti e dispersi, nella sola città di Derna in Libia, si parla di circa 10.000 vittime.

Paradossale. Non esiste un altro aggettivo per definire la decisione della Capitaneria di porto che, di fatto, dichiara una nave di soccorso in mare idonea alla navigazione ma non alle operazioni di salvataggio.

Qualche giorno fa Il Manifesto ha pubblicato una denuncia di Alex Zanotelli, direttore di Mosaico di pace, sulla politica armiera del governo.

"L'esclusiva collezione zaini esercito per sentirsi sempre in missione".

I tanti fatti di cronaca e violenza, di stupri e disprezzo della vita altrui che vedono protagonisti proprio i più giovani, costituiscono un indice preoccupante della povertà educativa nella quale siamo immersi.

Chissà come e chissà chi ha deciso che la parola lavoro in italiano dovesse derivare dal latino "labor" che stava a indicare pena, sofferenza, fatica.

A dieci anni dalla sua scomparsa ai nostri occhi, quella di Paolo Dall'Oglio è diventata una presenza esigente.

Le foto di adulti e bambini morti di sete, di stenti e di caldo nel deserto tra Tunisia e Libia inquietano il sonno e la coscienza.

Chiedetelo, vi prego, chiedetelo a tutti gli italiani e le italiane se preferiscono che i nostri soldi (sottolineo nostri) siano spesi per gli armamenti o per rafforzare la nostra sicurezza dai disastri climatici.

Caro amico che mi hai fatto avere il ritaglio del giornale del 1967 in cui si parlava di un'Italia tagliata in due dal cattivo tempo e di un caldo record da 42 gradi a Roma

Pollice in alto o pollice verso. Come un imperatore dell'antica Roma, come un Faraone dell'antico Egitto. Non c'è potere più grande che poter decidere della morte e della vita di una persona.

A guardare l'anniversario della strage di via D'Amelio dallo spioncino del giorno dopo capisci tante cose.

Non sembri troppo banale rimarcare che la maniera migliore per ricordare un costruttore di pace come Luigi Bettazzi è di continuare sulle strade che lui ha indicato, percorso e tracciato.

Io ricordo di averlo accompagnato in Bosnia, Kosovo, El Salvador, Guatemala, Australia, Israele, Palestina, Vietnam, Paese che, come un voto emesso, visitava ogni anno.

Dire che Emanuele Scieri, il parà di leva trovato cadavere nella caserma Gamerra di Pisa il 16 agosto 1999, sia rimasto vittima del cosiddetto "nonnismo" è solo una verità parziale.

Le vittime della strage di Filetto (AQ) hanno dovuto attendere quasi 80 anni perché qualcuno chiedesse almeno perdono!

Brillante e innovativo docente universitario di Psicologia dello sviluppo a La Sapienza di Roma, ha sempre unito l'attività accademica con l'impegno nella strada.

Sulle bombe a grappolo che il presidente degli Stati Uniti d'America ha promesso alle forze armate ucraine, sono state fatte tante considerazioni importanti.

Da un articolo di Marco Voleri a p.13 di Avvenire di oggi 6 Luglio 2023.

Le formiche, prese singolarmente, potrebbero sembrare creature insignificanti e prive di intelligenza.

L'incidente era avvenuto il 29 giugno ma, dopo cinque giorni di agonia, Pasquale Sanzone non ce l'ha fatta.

Di fronte al conflitto israelopalestinese il mondo intero sembra ormai distratto o rassegnato. Distratto dai conflitti che coinvolgono più direttamente le grandi potenze.

Nei confronti di Alex Langer, di cui oggi ricordiamo l'anniversario della morte (3 Luglio 1995), abbiamo solo debiti da riconoscere e saldare.

Il caso Wagner ha portato alla ribalta una realtà che forse era sconosciuta a molti ed è quella delle formazioni mercenarie che prolificano in giro per il mondo.

Quando ho letto il discorso che Papa Francesco ha rivolto agli artisti nella Cappella Sistina il 23 giugno scorso, ho pensato che avrei dovuto umilmente prelevarne qualche scheggia e rilanciarla in questa rubrica.

Don Milani è oggi più vivo di quanto non lo fosse 56 anni fa. In questo mondo che spesso sembra preferire ostentare la mediocrità e la banalità, c'è un fiume carsico che è fatto di eccellenze silenziose e discrete.

Succede a Camogli, la ridente cittadina ligure che vive di mare e di visitatori. Il sindaco leghista, da poco eletto, decide di rimuovere dalla finestra del Comune lo striscione giallo che chiede verità per Giulio Regeni.

Mentre tutto il mondo dovrebbe celebrare questa Giornata col lutto al braccio, i familiari delle tante vittime dell'ennesima strage del Mediterraneo hanno un indicibile morte nel cuore.

L'esperienza giudiziaria di don Milani nasce dalla risposta del priore e dei ragazzi di Barbiana ai cappellani militari della Toscana che avevano bollato come vili gli obiettori di coscienza al servizio militare e che si trovavano in carcere.

Morti anonimi quelli affogati nel Mar Egeo. Fratelli e sorelle di tanti altri sepolti in fondo al mare.

Tra le prime pagine dei quotidiani italiani esposte sul sito web che le allinea tutte 29 come francobolli da collezione, c'è una sola testata che non dedica né titolone, né editoriale, alla morte di Berlusconi e dintorni.

Ieri mi è capitato di accogliere e accompagnare in Assisi 21 monaci buddhisti thailandesi. Volevano conoscere Francesco d'Assisi.

La lezione di Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari che ieri a fine partita ha invitato con veemenza i tifosi della sua squadra di non fischiare la squadra perdente, non è soltanto un gesto di grande sportività.

Riprendo da Ascanio Celestini. Sottoscrivo e, di seguito, rilancio.

Schiaffi, calci, botte di ogni genere. Umiliazioni. Cinque poliziotti sono stati dunque arrestati a Verona. Due poliziotti sono accusati non solo di aver picchiato una persona sottoposta a fermo di identificazione, ma anche di averla costretta a urinare nella stanza fermati – si legge in un articolo dell'Ansa. Lo scrive il Giudice per le indagini preliminari di Verona nell'ordinanza nei confronti degli indagati, sottolineando che "gli stessi l'hanno poi spinta in un angolo facendola cadere a terra e usandola 'come uno straccio per pulire il pavimento'...". Polizia, carabinieri, ma anche militari di vario tipo. In borgata le chiamiamo "guardie", ma vestono divise diverse. Stefano Cucchi, Davide Bifolco, Ugo Russo, Federico Aldrovandi… Quanto è lungo l'elenco di quelli che hanno ammazzato? E tutti gli altri che sopravvivono in silenzio? Un agente di polizia penitenziaria, quelli che chiamiamo secondini, una volta mi dice: "so' poveracci". Ma non intende le vittime, lui parla dei carnefici. Guardie ignoranti e violente. Gente che vale qualcosa solo per la divisa che s'è messa addosso la mattina, dopo essersi tolto il pigiama. Somigliano ai bulli che menano il compagno di banco perché hanno preso schiaffoni dalla madre e cinghiate sul sedere dal padre. In altri contesti si chiamerebbero sfigati o semplicemente falliti. Sfigati, ma pericolosi. Facciamo un appello ai loro colleghi: denunciateli. Fatelo voi che li conoscete. Liberatevi e liberateci. Grazie. (Ascanio Celestini, Comune-info.net, 7 giugno 2023)

Licypriya Kangujam ha 11 anni e da molti è conosciuta come la "Greta Indiana".

La foto – sacra come un'icona – che dice tutto il dolore del mondo è quella scattata da Filippo Rubin per la Nuova Ferrara e ritrae un uomo in barella che partecipa al funerale del figlio.

Al termine di una tre giorni che abbiamo vissuto in Assisi ricca di spunti e provocazione a partire dalle figure di don Milani e Pasolini, ma anche di p. Turoldo, don Sardelli e Paulo Freire…

Carmelo Musumeci è un attivista molto noto per le sue campagne contro il "fine pena mai".

E se invece dei militari fossero gli insegnanti e gli educatori a sfilare in parata il 2 giugno?

Educare è cosa altra rispetto alla consegna delle istruzioni per l'uso.

Nell'Aula Paolo VI in Vaticano l'Assemblea dei vescovi italiani e il Comitato nazionale del Sinodo della chiesa italiana di cui faccio parte, ha incontrato il Papa.

Ieri ricorrevano i 10 anni dalla morte di don Andrea Gallo. Restano ancora più vere e sincere le considerazioni di 10 anni fa.

Indolenti e sdraiati, indifferenti a tutto e figli dell'edonismo sfrenato, appiattiti sui social, soci delle battaglie perse, senza ideali e senza meta…

Mao Valpiana, L'obiezione di coscienza può mettere in crisi la guerra (Il Manifesto, 17.05.23).

È proprio vero. Non possiamo più chiamarli "disastri naturali". Di naturale non hanno più niente.

Di fronte alla supremazia assoluta della teoria del merito brandita minacciosamente come un dogma educativo, don Milani si rivolterebbe anche da morto!

In una piccola foto pubblicata oggi dall'Osservatore Romano si vede "l'isola che non c'è".

Per dirla con franchezza a me pare di vivere in una realtà parallela, surreale e fantasiosa. Basta leggere i commenti alla visita di Zelensky in Vaticano per rendersene conto. Il contesto è tragico.

C'è stato bisogno di legiferare. L'Eurocamera ha sentito la necessità di scrivere e approvare una legge che impedisce alle aziende di introdurre nella progettazione e realizzazione dei prodotti, sistemi che ne limitino l'esistenza o il funzionamento.

Ieri ricorreva la Giornata dell'Europa. Il 9 maggio 1950 Schuman proclamava la nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca),


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