Appello ecumenico per la quarta giornata del dialogo cristianoislamico

Vincere la paura per costruire la pace

28 luglio 2005 - Il Comitato Organizzatore

Cari Amici, Care Amiche,
di seguito vi invio il testo definitivo dell’appello per la Quarta Giornata ecumenica dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005 con le adesioni delle riviste aggiornate ad oggi. Fra poco lo renderò disponibile anche sul sito http://www.ildialogo.org insieme alla locandina e ad un numero speciale de Il Dialogo in formato PDF contenente alcuni documenti utili per la discussione in preparazione della giornata. I materiali sono liberamente scaricabili e riproducibili. Non li allego alla presente email perché alcuni sistemi di posta elettronica eliminano le email contenenti allegati. Seguiremo perciò anche noi questa regola rinviando al sito per tutto il materiale scaricabile.
Lo slogan scelto per la giornata è Vincere la paura per costruire la pace. Nel numero speciale oltre ad un editoriale, abbiamo riportato la relazione conclusiva di Brunetto Salvarani ai Cantieri del Dialogo di Verona, il documento letto a Greccio in occasione di un incontro di dialogo interreligioso promosso dal "Forum Internazionale Civiltà dell'Amore" che aderisce al nostro appello, l’ultimo comunicato stampa della scorsa edizione insieme ad un elenco dei firmatari delle passate edizioni.
Scopo dei materiali è quello di essere utilizzati nel corso degli incontri estivi per approfondire la problematica e per raccogliere adesioni ed organizzare iniziative. A settembre, poi, lanceremo un primo comunicato stampa seguendo lo schema che abbiamo già sperimentato gli scorsi anni. Ovviamente ognuno diffonda l’appello ed i successivi comunicati stampa a tutti i propri contatti.
Augurandomi che anche quest’anno possa esserci attenzione e mobilitazione dal basso su tale questione, porgo a voi tutti/e i più cordiali auguri di
Shalom-salaam-pace

Giovanni Sarubbi







Appello ecumenico per la quarta giornata del dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005

«Chi ama Dio non ha nessuna religione, a meno dello stesso Dio». Così si esprimeva il grande Rumi, mistico dell’islam del tredicesimo secolo. Parole altrettanto forti ritroviamo nel Vangelo di Giovanni nel dialogo fra Gesù e la samaritana quando le diceva: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
E oggi più che mai è importante riandare a queste radici profonde dei cristiani e dei musulmani per ridare slancio al dialogo fra credenti nell’unico Dio ma di tradizioni diverse, per affermare con la vita in comune il principio dell’unità nella diversità. Unità dell’umanità nel suo essere immagine di Dio; diversità che si manifesta nella diversità di culture, di lingue, di modi diversi di vivere il proprio rapporto con il mistero di Dio di cui nessuno può dichiararsi padrone e di cui appena possiamo balbettare qualcosa.
Non si tratta di rinunciare alla propria fede ma di viverla in relazione a quella degli altri, mettendo l’accento sulla nostra comune umanità, sul nostro essere tutti figli e figlie di Dio che ha dato a tutta l’umanità il comandamento dell’amore: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
E sono queste le idee di fondo che anche quest’anno ci spingono a riproporre per la quarta volta consecutiva la celebrazione di una giornata di dialogo fra cristiani e musulmani. Come negli altri anni indichiamo l’ultimo venerdì del prossimo ramadam che cadrà il 28 ottobre 2005.
Dalla scorsa edizione molte sono state le iniziative di dialogo fra le religioni che si sono svolte. Le iniziative di dialogo cristinoislamico sono proseguite a Torino, Bologna, Firenze, Verona, Greccio, Roma, Napoli. La fiammella del dialogo non si è mai spenta nonostante i venti impetuosi di scontro fra le religioni che ancora soffiano con forza per produrre nuove guerre, nuovi lutti e disastri per tutta l’umanità.
Come negli altri anni questa iniziativa è affidata unicamente alla volontà dei singoli che dal basso si mettano in movimento per cercare altri credenti di altre fedi con cui parlare e dichiarare al mondo la propria volontà di pace.
Come negli altri anni non abbiamo grandi mezzi ed anzi non li vogliamo. Vogliamo contare solo ed esclusivamente sulle debolezze di ognuno che quando si unisce alle debolezze degli altri è capace di produrre grandi cambiamenti.
Vi invitiamo perciò a riproporre la tematica del dialogo cristianoislamico in tutti i luoghi dove vivete la vostra vita religiosa, in tutti i convegni a cui parteciperete, in tutte le associazioni che in qualche modo hanno a che fare con l’immigrazione. Si tratta di un argomento vitale da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza.
Anche quest’anno contiamo sull’appoggio di una serie di riviste, che di seguito riportiamo. Ci auguriamo che altre se ne possano aggiungere alla lista e che tutte riescano a riscoprire la forza del proprio essere “piccole ma buone”.
Ci auguriamo che le comunità musulmane ed i singoli credenti rispondano anche quest’anno con lo stesso slancio degli scorsi anni.
Entrambi, cristiani e musulmani, stiamo vivendo un attacco forsennato alle nostre comuni radici abramitiche da parte di chi è portatore di valori quali lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la corsa sfrenata agli armamenti, la mercificazione della persona umana, l’affamamento di miliardi di esseri umani mentre migliaia di miliardi di dollari vengono ogni anno spesi per armamenti che possono distruggere il mondo molte volte.
Occorre una inversione di tendenza che parta dal cuore degli uomini e delle donne di buona volontà, qualsiasi sia la religione a cui appartengono. Ci auguriamo che anche quest’anno questo momento di dialogo fra cristiani e musulmani possa essere foriero di un più vasto dialogo interreligioso.
Con un fraterno augurio di
Shalom – Salaam-Pace
Il Comitato Organizzatore

Sottoscrivono e promuovono l’appello le seguenti riviste e associazioni

ADISTA

Via Acciaioli n.7 - 00186 Roma
06 686.86.92 ; 06 688.019.24; fax 06 686.58.98
info@adista.it
http://www.adista.it

Confronti
Roma, 06 4820503; 06 48903241; fax 06 4827901
redazione@confronti.net
http://www.confronti.net/

CEM – Mondialità
Via Piamarta 9 - 25121 Brescia
030-3772780; fax 030-3772781
cemmondialita@saveriani.bs.it
http://www.saveriani.bs.it/cem

Forum Internazionale Civiltà dell'Amore
Via Roma, 36 - 02100 RIETI
0746. 750127 ; fax: 0746. 751776
forum@forumreligioni.it

il dialogo - Periodico di Monteforte Irpino
Via Nazionale, 51 - 83024 Monteforte Irpino (Avellino)
3337043384
redazione@ildialogo.org
http://www.ildialogo.org/

La nonviolenza è in cammino
Foglio quotidiano del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Direttore responsabile: Peppe Sini.
Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo,
0761353532
nbawac@tin.it

Missione Oggi
Via Piamarta 9 - 25121 Brescia
030-3772780; fax 030-3772781
missioneoggi@saveriani.bs.it
http://www.saveriani.bs.it/Missioneoggi

Mosaico di Pace
Via Petronelli n. 6 - 70052 Bisceglie (Bari)
080/3953507; 080/3953450;
info@mosaicodipace.it
http://www.mosaicodipace.it

Notam
Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano
Corrispondenza: Giorgio Chiaffarino - Via Alciati, 11 - 20146 MILANO
notam@sacam.it
www.ildialogo.org/notam

QOL, una voce per il dialogo tra le religioni e le culture,
Piazza Unità d’Italia 8 - 42017 NOVELLARA (RE),
0522-654251; fax 059-650073;
torrazzo@libero.it
http://www.qolrivista.it

Tempi di Fraternità
c/o Centro Studi "Domenico Sereno Regis" - Via Garibaldi 13, 10122 Torino
tel. 0141- 218291; 011 - 9573272; fax 02700519846;
tempidifraternita@tempidifraternita.it
http://www.tempidifraternita.it/

Volontari per lo Sviluppo
Corso Chieri, 121/6, 10132 - Torino
0118993823; Fax : 0118994700
redazione@volontariperlosviluppo.it
http://www.volontariperlosviluppo.it/


Per l’elenco completo dei firmatari dell’Appello, per tutti i materiali ad esso relativi e per le iniziative in corso si può visitare il sito:

http://www.ildialogo.org/

E-mail:
redazione@ildialogo.org

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Ponti
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Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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