ULTIMA TESSERA

Un passo importante

Da Libera alla politica. Dalla strada agli Enti Locali. A colloquio con Rita Borsellino. Le regioni di un impegno diverso. Per la stessa terra.
Rita Borsellino

Poco più di due mesi fa ho scelto di fare un passo importante per la Sicilia. Avevo capito che era veramente arrivato il momento di fare qualcosa in più. Non potevo considerarmi complice dell’impoverimento culturale ed economico della mia terra.
Sono stati diversi i motivi che mi hanno spinta a mettere la mia candidatura a servizio dei siciliani e delle siciliane.
La scelta di presentarmi alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Sicilia l’ho maturata a Ginevra. Mi trovavo lì con la carovana antimafie dell’associazione Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafie, da anni impegnata, in campo nazionale e di recente anche internazionale, a promuovere la cultura della legalità.
Gli italiani, e ancora di più i siciliani, sono stanchi di questa politica per pochi e delle leggi ad personam che tutelano e garantiscono solo i potenti del nostro Paese. Il fatto che la Sicilia sia stata la terza Regione per numero di partecipanti alla consultazione elettorale dimostra, come nella nostra Isola, il desiderio di cambiare è ancora più forte e pressante. In questa terra il disagio è ancora più evidente, si tocca con mano.
Ho capito che potevo fare la mia parte per dare un segnale di discontinuità, per cambiare le cose insieme a quelle siciliane e quei siciliani onesti. Dal 1992, dopo la morte di mio fratello, la mia vita è cambiata profondamente non solo per il dolore di una morte atroce ma perché è stato il momento in cui ho deciso di essere protagonista. Da qui il mio impegno con Libera, l’associazione di Don Luigi Ciotti, la mia lotta continua a Cosa nostra con atti concreti, non con parole. Con Libera, un coordinamento di oltre mille tra gruppi e associazioni nazionali e locali, sono stata in prima linea per promuovere la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia. Oggi questa legge è una realtà che produce lavoro e legalità.
Grazie a questa legge, a sostegno della quale sono state raccolte un milione di firme, oggi, nei terreni, un tempo di proprietà dei mafiosi, si producono alimenti che si trovano nella grande distribuzione. In tutto questo c’è un filo conduttore: il mio impegno civile, il mio amore verso la Sicilia. E proprio dall’amore per la Sicilia e per le siciliane e i siciliani è partita la mia campagna elettorale per le primarie. Abbiamo girato per quasi un mese le città e i paesi della nostra isola, per rincontrare tutta quella gente con una veste nuova. Siamo stati in tante realtà per conoscere i problemi, le risorse e per iniziare a parlare di un programma partecipato, in cui i cittadini siano protagonisti della vita politica.
La sfida che ho lanciato è impegnativa ma importante perché potrà credo possa riscattare la nostra terra.
Ci sarà una nuova Sicilia che saprà valorizzare le ricchezze che ha.
La nostra è una terra che potrebbe vivere davvero di mare, sole, turismo, gastronomia, beni culturali e ambientali, agricoltura e di tante energie intellettuali.
Ma solo con un buon governo e con amministratori trasparenti ed eticamente corretti, quelli che per anni sono stati un problema, potranno diventare una grande risorsa di sviluppo per la Sicilia. Per questo abbiamo pensato a un codice etico, che sottoporrò alla coalizione. Perché ci siano candidati con un passato e un presente trasparenti, sgombro da buchi neri. Questo per essere una coalizione credibile agli occhi dei cittadini.
Nel nostro programma partecipato si punterà alla valorizzazione delle risorse materiali e soprattutto umane. Un tema che mi sta particolarmente a cuore, anche perché mi tocca direttamente, è la fuga dei cervelli. I giovani lasciano la nostra terra per costruirsi un futuro e una famiglia in altre città. È qui che sono nati ed è giusto che qui continuino a vivere, a lavorare e a costruire una Sicilia che sappia essere all’altezza delle sfide del futuro.
Sarà una sfida difficile ma credo che i siciliani e le siciliane oggi vogliano cambiare davvero per vivere in una terra migliore.

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