Addio alle armi

L’Italia ripudi la guerra e la pace entri in parlamento

In vista delle elezioni politiche, alcune associazioni nazionali (Rete Lilliput, Rete Radiè Resh, Attac Italia, Emmaus Italia, Campagna “La mia spesa per la pace) hanno promosso e diffuso un appello rivolto ai candidati al parlamento italiano. “In questi anni – si legge nel testo dell’appello – lo scenario internazionale si è evoluto. La guerra invece di essere lasciata fuori dalla storia è al centro della politica estera fra Stati; la struttura dell’apparato industriale-bellico diventa riferimento per il modello di difesa nazionale e internazionale adottato dalle strutture politiche. Proponiamo ai candidati che si presentano per l’elezione al Parlamento Italiano una dichiarazione d’intenti che segua il dettato costituzionale del ripudio della guerra (art.11) e che li porti a lavorare nel Parlamento per una politica di pace. Lo Stato italiano deve dotarsi di strutture non armate per essere in grado di rispondere ai conflitti”.

Per ripudiare la guerra, le associazioni proponenti chiedono:
Ritiro immediato delle truppe dall’Iraq
Controllo e regolamentazione del commercio delle armi
Smilitarizzazione del territorio italiano
Riduzione delle spese militari
Controllo delle banche che sostengono l’esportazione di armi italiane

Per portare la pace in parlamento:
Difesa civile non armata e nonviolenta
Riconversione dell’industria bellica
Pace per Israele e Palestina
Corpi Civili di Pace
Sviluppo della ricerca per la Pace

Per maggiori informazioni sull’iniziativa:
Addio alle Armi

info@addioallearmi.org
http://www.addioallearmi.org

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