SREBRENICA

La mezza verità

La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja accontenta tutti denuncia il genocidio ma assolve Belgrado.
Sabina Langer, Edi Rabini

Compito della Corte di Giustizia internazionale dell’Aja non è quello di accertare le responsabilità penali di singoli individui, che da questa sentenza non vengono assolti, ma di dirimere le controversie tra gli Stati. A questa Corte si era rivolto il governo di Sarajevo già prima del 11 luglio 1995 mentre molte città, tra le quali Sarajevo, Srebrenica, Bihac, Goradze e Zepa dichiarate “protette” dall’ONU, erano sotto assedio delle milizie serbe sostenute dal governo di Belgrado.
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