CHIAVE D’ACCESSO

Don Dilani rivive in internet

Il wiki è una bacheca telematica di scrittura collettiva che mantiene la memoria di tutte le variazioni. Consente di sperimentare il cooperative learning, ossia l’apprendimento cooperativo.
Alessandro Marescotti (a.marescotti@peacelink.it)

Wiki a scuola: cosa è? Così lo definisce Graziano (studente): “Un wiki è solitamente una pagina internet nella quale tutti possono aggiungere o modificare qualcosa. Qual è il vantaggio di usare un wiki? Con questo software on line si può salvare lo ‘storico’ di tutte le modifiche fatte”.

La scrittura collettiva

Se oggi vivesse don Milani penso che doterebbe la scuola di Barbiana di un wiki. Infatti, come molti sanno, “Lettera a una professoressa” fu frutto di una esperienza di scrittura collettiva che avvenne utilizzando penna e carta. I testi venivano scritti su bigliettini e poi ammucchiati, spostati, ricopiati, incollati, in nuove strutture linguistiche... fino a creare un unico testo.

Il software wiki è uno strumento collaborativo “in rete” in cui ognuno partecipa alla scrittura collettiva di un testo.

È molto di più rispetto a un word processor individuale. Inoltre se qualcuno scrive in rete a sproposito, si può fare “retromarcia” e tornare alle versioni precedenti del testo.

Il wiki che abbiamo utilizzato a scuola è all’interno di una piattaforma di e-learning (apprendimento elettronico) che si chiama “Moodle”. Il nostro Moodle è installato su www.bibliolab.it/moodle

Esistono anche wiki pubblici, accessibili a tutti (come la Wikipedia). Se volete crearvi un wiki tutto vostro potete fare degli esperimenti on line su www.wetpaint.com

Ma il wiki da solo non basta e occorre accordarsi su regole per scrivere collettivamente e collaborare con un minimo di ordine e riducendo le ridondanze. Con il wiki si può sperimentare una sorta di “ingegneria dell’informazione”.

Gli ingegneri costruiscono anche architetture dell’informazione per la loro gestione, come gli ipertesti, i wiki, le mailing list, i blog interattivi, le piattaforme di e-learning, ecc. L’informazione modularizzata può migliorare il lavoro di gruppo e agevolare la scrittura collettiva in un’ottica di cooperative learning. Con il wiki di Moodle, le FAQ vengono montate in un unico foglio e rielaborate eliminando le ridondanze.

Modularità sul wiki

A scuola i miei studenti fanno queste esperienze di informatica applicate alla lingua e all’apprendimento cooperativo. E, per mantenere una “memoria” di quello che realizziamo, scrivono un “diario didattico”. Termini come “FAQ” o “wiki” sono diventati familiari.

Le FAQ, essendo strutture testuali basate su domande e risposte che focalizzano i punti fondamentali di un argomento, sono indicate per modularizzare l’informazione.

La parola wiki è intraducibile ed è di incerta provenienza, ma è legata a una pratica estremamente interessante: la scrittura collettiva. Dopo aver parlato del wiki vorrei evidenziare il potenziale cognitivo che si può costruire collaborando, scrivendo assieme e costruendo un wiki: “Un vantaggio dell’usare un wiki – scrive infatti Graziano – è che in questo modo si sviluppa la cooperazione e diminuisce la competizione, dando vita a grandi risultati.

Per fare un esempio, se più persone facessero delle mini enciclopedie personali si otterrebbe un risultato ridondante e con un’alta percentuale di errori.

Se le persone invece riunissero le loro minienciclopedie o il loro sapere in una sola grande enciclopedia, si otterrebbe un risultato superiore per quantità e con una bassissima percentuale di errori, dato che il testo scritto da ogni singola persona verrà corretto e ricorretto da altre persone”.

L’apprendimento cooperativo con il wiki crea potere socializzato in rete: non è un’idea sovversiva?

 

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Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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