NONVIOLENZA

Sulle orme di Rugova

Raccontiamo il Kossovo, tra l’indipendenza e i lunghi anni di resistenza nonviolenta, tra progetti di riconciliazione e la pulizia etnica subita.
Etta Ragusa (MIR – Movimento Internazionale della Riconciliazione)

Bisogna ricordare che è solo il riconoscimento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che permette a uno Stato di diventare membro della comunità internazionale. Non il riconoscimento di singoli Stati e nemmeno dell’Assemblea Generale ONU. Così come va ricordato che, sotto la ex Federazione Jugoslava, il Kossovo godeva di un’autonomia superiore a quella di cui godono le nostre regioni a statuto speciale e che, dalla morte di Tito al 1999, gli albanesi del Kossovo sono stati oggetto di una strisciante pulizia etnica consistente in violenze di ogni tipo e nella privazione dei diritti civili a cominciare da quello di usare la lingua albanese negli atti ufficiali.
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Un mondo a colori

Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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