IRAQ

Un silenzio di tomba

A poche settimane dal rapimento e dalla morte del vescovo Rahho tracciamo un triste bilancio della guerra in Iraq: delle vittime e dei silenzi.
Renato Sacco

Il nostro è un venerdì santo che continua da tanto tempo e sembra non finire mai! Queste parole riassumono bene lo stato d’animo della comunità cristiana caldea in Iraq, ma anche di gran parte della popolazione che da troppo tempo vive una sofferenza che invece di finire sembra aumentare.
È ancora grande il dolore per la tragica conclusione del rapimento del vescovo caldeo di Mosul, mons. Faraj Rahho.
Il 29 febbraio scorso erano stati uccisi i tre uomini che lo accompagnavano; il vescovo era stato portato via con la forza, rapito come tanti altri in questi tempi in Iraq, poi una telefonata dei rapitori ha fatto trovare il suo corpo, privo di vita, lo scorso 13 marzo. Una tragedia che aumenta il peso di tante altre tragedie: non si conosce il numero delle persone rapite, scomparse, uccise.
[...]

Note

Il testo integrale dell'articolo non è disponibile on line.
Se desideri sottoscrivere l'abbonamento al formato elettronico,
ti preghiamo di contattare l'ufficio abbonamenti:
abbonamenti@mosaicodipace.it

Ultimo numero

Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Note

    Il testo integrale dell'articolo non è disponibile on line.
    Se desideri sottoscrivere l'abbonamento al formato elettronico,
    ti preghiamo di contattare l'ufficio abbonamenti:
    abbonamenti@mosaicodipace.it
    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.26