MOVIMENTI

Un’occasione perduta

Kosovo: con la storia di una Campagna paziente e popolare, proviamo a leggere il Paese da una prospettiva nonviolenta.
Alberto L’Abate ed Etta Ragusa

Se si vuol rimanere storicamente aderenti alla realtà, nell’esaminare la particolare poliedrica situazione del Kosovo, non si può prescindere da due fattori molto importanti: in Kosovo si è verificata la più lunga resistenza nonviolenta mai attuata dopo quella di Gandhi in India; tutta la questione dei Balcani, nata proprio in Kosovo nel 1980 con la morte di Tito, ha costituito e continuerà a costituire un serio banco di prova per la stessa credibilità della politica dell’Unione Europea, oltre che della diplomazia internazionale, finché non si troverà una soluzione concordata per i problemi di questa regione.
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