TESTIMONI

Resistere al male

In Austria e Germania, un viaggio nella memoria dei martiri della resistenza al nazismo.
Enrico Peyretti

Un vero pellegrinaggio spirituale nel cuore delle violenze e delle speranze del nostro tempo, è stato il viaggio in Austria e Germania (7-10 agosto), guidati da Giampiero Girardi, nella memoria dei martiri della resistenza civile e morale al nazismo. In 33, da varie parti d’Italia, visitiamo, sopra Bolzano, la tomba di Josef Mayr-Nusser, obiettore alto-atesino alla guerra nazista. Francesco Comina ci illustra la sua resistenza religiosa e politica, e il suo martirio.
A Monaco, incontriamo in Università Franz Josef Müller, 79 anni, presidente della Fondazione Rosa Bianca, uno dei sei ancora viventi di quel piccolo gruppo di studenti, animato dai fratelli Hans e Sophie Scholl, che diffuse migliaia di volantini per svegliare la coscienza popolare contro il nazismo, tra giugno 1942 e febbraio 1943. Il gruppo era ispirato alla libertà e alla civiltà umanistica. Molti di loro venivano da Ulm, città di antiche tradizioni di libertà. Arrestati, sei di loro, tra cui il professor Huber, furono ghigliottinati, nel 1943. Müller, 18enne, fu condannato al carcere. Più di 100 persone in tutta la Germania erano collegate alla Rosa Bianca. Müller sottolinea le proposte ancora attuali dell’ultimo volantino: Europa unita, fine della guerra, fine del totalitarismo, pace in tutti gli stati. In questa Università c’era atmosfera di libertà.
Il Gauleiter di Monaco in un discorso offese le studentesse: “Invece di studiare fate ogni anno un figlio al Führer!”. Scoppiarono proteste, la prima volta dopo 10 anni! I fratelli Scholl ritennero giunto il momento della rivolta. Invece, neppure dopo la loro morte gli studenti si ribellarono. Nel pomeriggio, visitiamo Dachau, nuova profonda esperienza di contatto con l’ingiustizia più atroce e massiccia, con la sofferenza più abbandonata, con la memoria che ci deve preservare dal ripetersi di simili orrori. Passiamo alle tombe degli Scholl. Le braccia delle croci di Hans e Sophie sono congiunte tra loro. Si canta “Da nobis pacem”, guidati da Gina Abbate. A Salzsburg ci raggiunge il vescovo Bettazzi.
Sabato 9, 60° anniversario dell’uccisione di Franz Jägerstätter, contadino obiettore alla guerra di Hitler, a Ostermiething e St Radegund, molte centinaia di persone sono venute da tutta Europa e anche dagli Usa. Incontriamo altri italiani. Stringiamo la mano di Franziska, la vedova di Franz; ha 90 anni, cammina diritta e chiara, un viso dolce e pieno di cose vissute. Si succedono interventi, musiche, cori, molto suggestivi. Parlano anche Giampiero Girardi e il vescovo Bettazzi. La casa natale di Franz Jägerstätter, ben curata per la memoria di oggi, rivela la solida vita contadina di allora.
Nella marcia di 10 km da Ostermiething a St Radegund, per piccole vie di campagna, in un dolce panorama collinare, l’unico peso è il forte caldo. Sulla tomba di Jägerstätter, addossata alla chiesina del cimitero del piccolo paese, il versetto di Matteo 16, 25-26.
Un morto come questo – incatenato, decapitato, sotterrato, tacitato, annullato – agisce, parla, convoca, insegna, ammonisce, testimonia, riunisce, incoraggia, consola, guarisce, mette in cammino, trasmette uno spirito. Dunque vive: è molto più vivo lui oggi di quanto era vivo e potente chi allora lo uccise. Sperare si deve.
Celebrano la messa il cardinale di Vienna, il vescovo di Linz, mons. Bettazzi, e preti locali. Vangelo delle beatitudini, letto di nuovo alla fine da Franziska. Processione breve ma interminabile per la quantità di presenti, dalla chiesina alla vicina tomba, dove si depositano i lumini.
Che la “compresenza” tra tutti noi di questi forti testimoni ci accompagni e ci sorregga nella resistenza alle violenze in atto oggi. Che mai più sia necessario morire per dire e fare la verità. Eppure, che “la ripugnanza a uccidere sia per tutti più forte della ripugnanza a morire” (Simone Weil, La prima radice); che la nostra decisione sia più forte della rassegnazione a lasciar morire tante vittime delle ingiustizie globali.

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