L'eucaristia dell'antimafia

29 ottobre 2008 - Tonio Dell'Olio

Quando si parla dei soggetti deputati al contrasto alle mafie il riferimento inevitabile è quello della magistratura e delle forze dell'ordine. Nell'immaginario collettivo sono questi i protagonisti della lotta alle mafie. Se il fenomeno mafioso è un dato sociale, economico, culturale… e non è riconducibile soltanto a un'organizzazione criminale, la lotta alle mafie deve essere impegno diffuso e capillare.
Contribuire ad affermare i diritti, favorire la partecipazione, aggredire i patrimoni mafiosi, garantire un'informazione attenta e non soltanto emergenziale, sostenere politiche (e decisioni politiche) efficaci, l'impegno educativo, la conservazione della memoria… non sono che degli esempi di quanto costruire una cultura della legalità deve diventare sempre più impegno diffuso e condiviso.
I prodotti dei terreni confiscati ai mafiosi ci ricordano che questo impegno è molto concreto al punto che pasta, olio, passata di pomodoro, vino, legumi, sottaceti, tarallini… costituiscono una vera e propria eucaristia dell'antimafia.

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