Barak un presidente onesto

31 ottobre 2008 - Tonio Dell'Olio

"Non sarò un presidente perfetto ma sarò un presidente onesto" – dice Barak Obama concludendo il suo megaspot televisivo di trenta minuti in cui illustra tutti i punti del corposo programma che tocca l'economia, la politica estera e la situazione sociale.
Non può lasciarci indifferente che il messaggio chiave del candidato in corsa verso la presidenza del Paese più potente del mondo non ponga esclusivamente l'accento sulle proprie capacità e competenze, quanto invece sulle qualità morali.
Se pensiamo a quanto le parole e i gesti e i colori e tutto… negli interventi televisivi dei candidati alla presidenza USA sia assolutamente dosato dagli esperti della comunicazione, possiamo immaginare che abbiano valutato attentamente che gli americani sono particolarmente sensibili ai temi dell'etica.
In Italia la questione etica sembra diventata marginale. Sempre più subdolamente la furbizia e la garanzia dei propri privilegi prendono il posto dell'integrità morale. Ascolto giovani (e non solo) ripetere: "Beato lui che può farlo, io al posto suo farei lo stesso".
Insomma anche in Italia vorremmo votare un candidato onesto mentre ci capita troppo spesso di sceglierne solo uno più furbo.

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