L'antimafia del pomodoro fiaschetto

7 novembre 2008 - Tonio Dell'Olio

Ivano, giovane socio della Cooperativa Libera Terra di Puglia, riferisce della più recente delle produzioni immesse sul mercato. Dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Bari hanno recuperato le sementi del pomodoro Fiaschetto, coltivazione tipica di quelle terre e quasi in estinzione. Le hanno seminate nei terreni che si estendono nell'agro brindisino e che sono stati sottratti a esponenti di spicco della Sacra Corona Unita. Dopo un processo di essicazione al sole, i pomodori che sono raccolti vengono oggi venduti come "pomodori secchi" di qualità e garantiti con marchio di produzione biologica.
Sono talmente buoni questi pomodori che arrivo a commuovermi! Sono uno strumento efficacissimo contro la mafia e contro la mafiosità. Una risposta "buona" alla cultura che invita a voltarsi dall'altra parte, a quella che teorizza l'antimafia evitando accuratamente di sporcarsi le mani (di vita e di terra), a quella della rassegnazione secondo cui la mafia non può essere sconfitta… Una valanga di pomodori Fiaschetto vi seppellirà.

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