Assisi chiama Gaza e Gerusalemme

19 gennaio 2009 - Tonio Dell'Olio

C'era il desiderio di fare qualcosa per la pace negli occhi della gente che ha partecipato all'assemblea di Assisi sabato scorso. E non solo negli occhi dei soliti pacifisti! C'erano anche politici e famiglie e amministratori locali e tanta tanta gente comune. Avevano negli occhi il desiderio della pace e rifiutavano di lasciarsi schiacciare dai discorsi sapienti e dosati di chi disserta mentre Gaza brucia.
Era gente che non voleva capire ragioni di fronte al genocidio che si consumava perché voleva contribuire a salvare il più alto numero possibile di vite umane.
Sono tre le proposte concrete che quella folla ha accolto: costituire in ogni città un comitato tra enti locali e associazioni per la pace in Medio Oriente per informare, sensibilizzare e promuovere politica e solidarietà; partecipare alla campagna "Diamo un futuro ai bambini di Gaza" per raccogliere fondi per aiuti umanitari; preparare una missione di pace composta da migliaia di persone per invadere pacificamente Gerusalemme.
Sono in molti a coltivare il sogno (e la proposta!) di voler trasferire la sede delle Nazioni Unite da New York a Gerusalemme.
Il miracolo del silenzio delle armi in Gaza si sta realizzando, nessuno può proibirci ora di sognare oltre.

Ultimo numero

Il potere dei segni
MAGGIO 2019

Il potere dei segni

Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.20