RICONCILIAZIONE

La lunga notte della Nakba

Nell’inferno della vita palestinese, ci sono sogni di pace.
E la pace ci sarà quando terminerà l’occupazione.
Samah Jabr ci racconta un frammento di vita quotidiana.
Intervista a cura di Patrizia Morgante

Voci dalla Palestina occupata: non c’è pace senza la fine dell’occupazione israeliana. In una Terra occupata che separa, che uccide, che miete rancore e dolore, esistono voci e volti che ci ricordano l’impegno per una riconciliazione possibile. Samah Jabr è una dei 13 psichiatri palestinesi (per una popolazione di 3,5 milioni di abitanti), nata e cresciuta a Gerusalemme, lavora a Betlemme e a Ramallah, è musulmana.
[...]

Note

Il testo integrale dell'articolo non è disponibile on line.
Se desideri sottoscrivere l'abbonamento al formato elettronico,
ti preghiamo di contattare l'ufficio abbonamenti:
abbonamenti@mosaicodipace.it

Ultimo numero

Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Note

    Il testo integrale dell'articolo non è disponibile on line.
    Se desideri sottoscrivere l'abbonamento al formato elettronico,
    ti preghiamo di contattare l'ufficio abbonamenti:
    abbonamenti@mosaicodipace.it
    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.26