Giustizia lumaca

23 febbraio 2009 - Tonio Dell'Olio

Che figuracce! Tra i dati rilevati all'apertura dell'anno giudiziario se ne leggono di mortificanti per l'Italia. Tra gli altri emerge che il nostro Paese risulta al 156° posto su 181 nella classifica del funzionamento della macchina giudiziaria. A penalizzarci in questo modo è soprattutto la lungaggine dei processi che si rivela estenuante e poco rispettosa soprattutto delle vittime dei torti, delle ingiustizie, dei soprusi.
Rendere giustizia individuando colpevoli e innocenti è uno dei segni più importanti del livello di civiltà di una comunità. D'altra parte un sistema così poco efficiente si rivela penoso e costoso al tempo stesso, dal momento che si calcola che nel 2008 i ritardi sono costati oltre 32 milioni di euro allo Stato per gli indennizzi ai cittadini. Forse questa stessa cifra sarebbe stata sufficiente per assumere personale, informatizzare, regolare quella macchina al fine di garantire a tutti un giusto processo. Tra classifica da maglia nera, soldi spesi e soprattutto giustizia mortificata, ciascuno si augura di non aver mai bisogno di ricorrere a un tribunale dove si sa quando si entra ma non si è sicuri di quando e se si esce.

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