Succede anche questo

5 marzo 2009 - Don Renato Sacco

Il sindaco di Novara Massimo Giordano (Lega) e i deputati novaresi Roberto Cota (Lega) e Gaetano Nastri (Pdl), attaccano duramente il direttore della Caritas Diocesana don Dino Campiotti, in merito all’assistenza umanitaria fornita agli stranieri senza permesso di soggiorno. “In nome della solidarietà - affermano - viene creata una rete di sostegno per clandestini aumentando l’illusione che in questo paese si possa arrivare sempre e comunque”. E aggiungono: ”Qui la carità non c’entra niente. Pensiamo ai nostri giovani e ai nostri anziani in difficoltà”. E ancora: “La solidarietà - specie se utilizza fondi pubblici - non può prescindere dal rispetto della legalità”. Molti gli interventi di solidarietà alla Caritas da parte di associazioni, dei vicari territoriali a nome dei parroci e della stessa Curia diocesana. Nella lettera firmata da diverse associazioni, centri d’ascolto e altri si legge: “.. queste critiche alla Caritas ci lasciano sbigottiti, tanto più che provengono da persone che amano richiamarsi all’identità cristiana della Nazione italiana.”
E il comunicata della Curia ricorda che: “con la vigente legislazione, la semplice perdita del lavoro può far scivolare uno straniero regolare nella condizione di ‘clandestinità’ ”. E i parroci aggiungono: “che una borsa della spessa favorisca la clandestinità ci sembra una cosa risibile. Tutti sanno che con la borsa della spesa data dalla Caritas non si campa a lungo. E allora ci viene in mente una domanda: e se le motivazioni della clandestinità fossero altre, compreso il fatto che in Italia è difficile avere o anche solo rinnovare un permesso di soggiorno rispetto ad altri paesi europei? Forse varrebbe la pena porsi la questione. Quanto poi all’invito – giunto da uno dei parlamentari in questione – a pensare a quei cittadini che vivono con 400-500 euro al mese, ci chiediamo perché mai non se ne occupino coloro che ne hanno la responsabilità”.
Questo accade. Ed è giusto che si sappia, anche fuori Novara, perchè questo è il presente in alcuni luoghi… e il futuro che ci aspetta forse in tutta Italia se non vinciamo la tentazione della rassegnazione. Del dire.. ‘ma guarda, succede anche questo’ e darlo ormai come cosa scontata. Così il più forte vince... sempre. Mai come in questi casi è letale il proverbio: “Un bel tacer non fu mai scritto!”

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