Ecomafie

7 maggio 2009 - Tonio Dell’Olio

Ogni anno Legambiente presenta un rapporto ampio e documentato dal titolo significativo: Ecomafie. È il resoconto dei reati ambientali compiuti nel corso dell’anno dalle organizzazioni criminali. Ci riferiamo a traffici illeciti di rifiuti, abusivismo edilizio e appalti truccati, racket degli animali, archeomafia, agromafia, incendi boschivi, zoomafie e così via. Ci fa sapere Legambiente che nel corso dell’anno 2008 sono stati accertati “25.776 ecoreati, cioè quasi 71 al giorno, 3 ogni ora. Più del 48% si è consumato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, il resto si spalma democraticamente su tutto il territorio nazionale. Il 2008 è l’anno dei record per le inchieste contro i trafficanti di rifiuti, ben 25”. Naturalmente si può dare conto soltanto dei traffici di cui si è venuti a conoscenza, ovvero dei reati perseguiti e non di tutto lo scempio compiuto contro l’ambiente, ma da questo punto di vista il rapporto rivela che nel 2008 sono aumentati gli arresti, le inchieste, i sequestri, le misure repressive. Se questo sforzo fosse accompagnato e sostenuto anche da una sana presa di coscienza da parte di ciascuno e fossimo più responsabili nella denuncia e nella prevenzione forse riusciremmo a far diminuire le pagine di questo rapporto negli anni a venire.

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