Obiettivo 3: uguaglianza tra maschi e femmine

15 maggio 2009 - Tonio Dell’Olio

Anche a fronte dei passi avanti che vi sono stati negli ultimi decenni, resta vero che questo obiettivo riguarda tutte le regioni e i Paesi del mondo. In tema di istruzione e di partecipazione politica, di opportunità di lavoro e di discriminazione vera e propria, di rispetto delle volontà e delle scelte e di trattamento salariale...
Una parità, quella di genere, che non può essere raggiunta esclusivamente con finanziamenti più cospicui ma con un cambio di marcia nella testa di tanti. Quella di genere è la prima diversità. Superarla, anzi assumerla, spiana la strada all’accoglienza di tutte le altre differenze. Significa sconfiggere il complesso di inferiorità di tante donne, promuovere un incontro pieno e consapevole tra uomini e donne, arricchirsi della sensibilità e della specificità propria dell’altra e dell’altro, superare mille conflitti domestici e pubblici.
Significa riconciliarsi finalmente anche con la parte femminile che è negli uomini e con quella maschile che è nelle donne.
Significa fare la pace.

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