Obiettivo 4: riduzione della mortalità infantile

18 maggio 2009 - Tonio Dell’Olio

Quando riferiamo che ogni anno nel mondo muoiono circa 11 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni non ci rendiamo conto che dietro questo numero grande quanto una bestemmia ci sono i volti di bimbi per i quali le mamme e i papà hanno sognato un futuro. Si tratta di affetti stroncati di un altro bacio non dato, di un sorriso non reso. È una sconfitta per l’umanità e non certo per quella famiglia!
E che rabbia pensare che i motivi della morte siano malaria, morbillo, diarrea... tutte malattie che abbiamo imparato a sconfiggere ma di cui non abbiamo ancora imparato a condividere i rimedi, le medicine, le cure. Le uccidono quelle malattie o il nostro egoismo? Sono vittime della malasorte di una lotteria che li fa nascere nel posto sbagliato mentre noi siamo stati privilegiati dalla stessa roulette?
E se paragoniamo il mondo a una famiglia quanto ci sembra assurdo che si preferisca comprare una pistola, piuttosto che una medicina che salvi la vita di nostro figlio!
Il dramma vero è che non abbiamo ancora imparato a salvare anche la vita dei figli dei nostri vicini. Mancano 6 anni al 2015, scadenza fissata per il raggiungimento degli obiettivi del millennio e a questo punto ci tocca correre anche contro il tempo.

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