Sotto le bombe americane

9 giugno 2009 - Tonio Dell’Olio

Il Pentagono ha avviato un’inchiesta interna per capire se negli attacchi aerei verificatesi nei mesi scorsi in Afghanistan e che hanno registrato anche vittime civili, siano state seguite tutte le procedure per evitare lo spargimento di sangue tra la popolazione. Secondo le conclusioni anticipate da New York Times, ci sono delle responsabilità notevoli da parte dell’aviazione americana. Il bombardamento dall’alto è il più sicuro per chi bombarda ma non riesce a distinguere sempre bene il bersaglio!
Lo scorso 4 maggio per ben sette ore, 4 cacciabombardieri americani misero a ferro e fuoco un villaggio nella regione di Farah. Secondo i risultati di un’inchiesta afghana confermati dal ministero delle Difesa di Kabul morirono 140 civili, in grande maggioranza minori di 18 anni, mentre l’inchiesta americana ha riconosciuto 20-30 vittime civili e 60-65 combattenti talebani uccisi. Questi ultimi, sempre secondo le investigazioni americane, avrebbero usato i civili come ‘scudi umani’, sparando dai luoghi dove le persone si erano rifugiate.
Se invece che con le bombe, quegli aerei avessero bombardato col pane, avrebbero sottratto e non aumentato la simpatia e l’adesione delle popolazioni verso i talebani!

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