Bocche scucite

2 settembre 2009 - Tonio Dell’Olio

Approssimati per difetto, i morti negli scontri, negli attentati, nei bombardamenti etc. in Israele-Palestina dal 28 settembre 2000 (inizio della seconda Intifada) ad oggi sono 7.999. 6.819 palestinesi, 1.101 israeliani e 79 di altre nazionalità (fonte: Internazionale). Un carico umano troppo alto perché la comunità internazionale non ponga la sofferenza della gente che abita questo lembo di mondo in cima alla propria agenda di priorità.
Lo si ripete continuamente: nella soluzione della crisi mediorientale c’è la via d’uscita di altri conflitti in corso nel globo. Pax Christi Italia da qualche anno, grazie alla passione di don Nandino Capovilla, attuale coordinatore nazionale del movimento, mette in atto la campagna Ponti e non muri che oltre a numerose iniziative, produce l'interessante newsletter Bocche scucite (groups.google.com/group/bocche scucite). È una fonte alternativa di informazioni e di iniziative dalla terra martire di Palestina. Al centro il problema del muro che costringe le popolazioni palestinesi in una prigione a cielo aperto. Provare per credere.

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