Non come la Bosnia

Seconda lettera aperta all’On Cota
2 settembre 2009 - Renato sacco

Onorevole Cota,
sono passati quasi quindici giorni dalla mia lettera aperta del 20 agosto e, non avendo ancora ricevuto risposta, mi permetto di farmi vivo di nuovo.
Lo so che Lei è molto impegnato: ci sono in gioco le future presidenze delle Regioni e - si sa - la Lega punta sul suo nome per il Piemonte. Immagino quanto lavoro ci sia in ballo! E poi, in questi giorni ci sono grossi problemi nazionali al punto che Umberto Bossi e il ministro Calderoli hanno detto che andranno in Vaticano per “un chiarimento... per ricordare che la nostra matrice è cristiano cattolica. La Lega è l’unico partito che veramente ha radici cristiane”. Io non lo so se farà parte anche Lei di questa delegazione che sicuramente le porterà via del tempo prezioso.
No, non pretendo che risponda al sottoscritto in merito ai chiarimenti con la Chiesa Ufficiale (i vescovoni come li chiama Bossi). Non le chiedo questo, ci mancherebbe.
Io non ho nessun titolo. Gradirei solo una risposta alla mia lettera, in cui Le chiedevo: “Ma si rende conto di quello che state combinando?
Le scrivo per ribadirle con chiarezza che mi preoccupano non tanto gli squallidi attacchi alla Chiesa, ecc… (si qualificano da soli... e poi come dicevo, non tocca a me intervenire) ma le continue violazioni della dignità della persona umana. E l’elenco sarebbe lungo e amaro.
Mi preoccupa il clima, la cultura dell’egoismo, e anche del razzismo, che sta crescendo.
Mi preoccupano le scelte, gli episodi e i commenti che vanno in questa direzione.
Questo mi preoccupa, molto!
E, come accennavo già nella mia prima lettera, mi chiedo come sia possibile conciliare tutte queste cose con le tanto citate radici cristiane che sempre la Lega rivendica!
E, infine, quanto è successo in Bosnia mi accompagna sempre di più come un incubo.
Non vorrei, parlo per me ovviamente, che le parole di don Milani, riportate nell’editoriale di Mosaico di pace dello scorso mese di giugno potessero tragicamente avere un qualche cosa di vero: “Non abbiamo odiato i poveri come la storia dirà di noi. Abbiamo solo dormito!

Cordiali saluti.

Cesara, 2 settembre 2009

d. Renato Sacco
Via alla Chiesa, 20
28891 Cesara - Vb
drenato@tin.it

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