MISSIONI MILITARI

L’Afghanistan e la nostra guerra

Uscire dalla palude afghana... senza lasciarci gli afghani!
Emanuele Giordana (Lettera 22)

La situazione in Afghanistan si può definire come un conflitto interno tra gruppi che combattono un governo centrale debole, appoggiato da forze straniere; la prima vera guerra della Nato fuori dai suoi confini; una “guerra americana”. Tutti gli elementi portano a considerare quest’ultima accezione come la più corretta. Gli Stati Uniti hanno in Afghanistan una missione militare (Operation Enduring Freedom, Oef) che è sempre sfuggita al comando di Isaf/Nato, la missione autorizzata a operare da un mandato del Consiglio di sicurezza; controllano parte della leadership afghana; sono il maggior donatore sul piano militare e civile; la loro influenza sugli alleati occidentali è fortissima. Infine, da metà giugno, un generale americano, Stanley McChrystal, è a capo sia delle forze americane nell’area, e quindi di Enduring Freedom, sia della Nato. Non solo.
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Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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