Con l’occhio del povero

Croce e fisarmonica, qui e altrove: la normalità di don Tonino era nell’essere-con.
I poveri innanzitutto.
Don Salvatore Leopizzi (Consigliere nazionale Pax Christi)

Don Tonino ci ha insegnato a guardare il mondo e la storia con gli occhi dei mistici, degli artisti, dei bambini. Spesso ci ripeteva che è necessario “mettersi in corpo l’occhio del povero”.
Così ha fatto lui e per questo è riuscito a mettere in luce e riconoscere la bellezza, l’unicità, la verità di ogni volto umano: il volto di ogni altro, un volto da contemplare, da accarezzare, da amare...
L’etica del volto di Levinas, l’etica della responsabilità e dell’in/nocenza che comporta la decisione di non nuocere, di non fare male ad alcuno, di essere nonviolento, di assumere il bisogno e il destino dell’altro.
[...]

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Un mondo a colori

Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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