Restavek

18 gennaio 2010 - Tonio Dell'Olio

È una delle realtà tipiche della miseria di Haiti, dove il 70 - 80% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. I “restavek” o “restavec” dal francese “reste avec” ovvero “sta con”, sono i bambini nati in famiglie povere che vengono ceduti a famiglie più o meno benestanti che possono farne l’uso che vogliono. Sono dediti ai lavori più umili e faticosi, sottoposti a percosse e violenze se non svolgono bene il loro compito. L’agenzia MISNA rivela che le organizzazioni umanitarie sono molto preoccupate per la sorte di questi bambini, ultimi tra gli ultimi, nel caos del dopo-terremoto. La loro situazione era stata recentemente denunciata dalla Pamamerican development foundation (Padf) che aveva censito ben 225.000 bambini ridotti in schiavitù con questo sistema di affido informale da parte di famiglie che li cedono sperando che almeno in questo modo abbiano qualcosa da mangiare. Lo stesso rapporto riferiva che ben due terzi di questi minori sono bambine tra i 6 e i 12 anni.
Non ci resta che sperare che il sisma possa scuotere le coscienze del mondo ben oltre il settimo grado della scala Richter e che non ci sia più bisogno di terremoti per accorgersi della miseria di un popolo.

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