L'influenza suina

19 gennaio 2010 - Tonio Dell'Olio

Non sono certo che un’informazione corretta abbia raggiunto i cittadini su quanto è stato denunciato a proposito dell’influenza A. In questi giorni Wolfang Wodarg presidente della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa ha illustrato i risultati dell’inchiesta avviata a suo tempo. Si è trattato di un allarme creato per far guadagnare miliardi di euro alle case farmaceutiche con vaccini addirittura pericolosi. Il sistema è semplice: "Prima, una pandemia, per essere considerata tale, - ha dichiarato Wodarg - doveva essere non solo estesa a tanti paesi ma anche produrre un numero di decessi superiori alla media. Con la cancellazione di questo secondo criterio, è stato possibile lanciare un falso allarme, costringendo i governi a reagire immediatamente e a firmare contratti milionari di approvvigionamento vaccini con quelle stesse compagnie”. A questo si aggiungano gli “elevati rischi per la salute della popolazione a causa della velocità con cui i vaccini sono stati prodotti: alcuni con ingredienti non sufficientemente testati, altri addirittura, come il vaccino della Novartis, creati in bireattori da cellule cancerogene: una tecnica finora mai usata".
L'Italia ha regalato a Novartis 184 milioni di euro per acquistare 24 milioni di dosi di cui ne sono state usate 850 mila.
Giustamente i mafiosi lamentano che per guadagnare una cifra del genere, devono correre molti più rischi!

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