Prostuìte a Bahia

14 aprile 2010 - Tonio Dell'Olio

Alcune organizzazioni dello Stato di Bahia in Brasile si sono messe di buzzo buono a studiare le dinamiche (e le persone) della prostituzione minorile che da queste parti è una vera e propria sciagura. Tramite interviste mirate, hanno prodotto un’identikit completo e dettagliato sia della figura del cliente, quanto delle bambine “prostituìte”. Ne emerge un quadro sconcertante soprattutto circa le motivazioni, le giustificazioni, i bisogni, la mentalità, le convinzioni radicate (anche quelle religiose), il percorso che conduce a scelte e comportamenti. Non c’è stato nulla da fare con i turisti che arrivano da tante parti del mondo fino qui per abusare del corpo e dell’anima di una bambina. Non se la sono sentita di lasciarsi intervistare. Ma i camionisti che percorrono le lunghe strade della regione, quelli sì hanno parlato e le bambine pure. Tanti di loro hanno figli della stessa età delle bambine cui chiedono prestazioni sessuali… “Ma i miei figli sono di buona famiglia e cresciuti con princìpi e valori positivi…” Adesso tutti i dati sono disponibili. Oltre che sulle persone, è necessario agire sulle cause. Povertà, educazione, “princìpi”. Il “machismo” è una malattia da curare bene.

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